I parenti delle vittime di Covid19 in procura a Bergamo durante il Denuncia Day, Bergamo, 10 giugno 2020. ANSA/ FILIPPO VENEZIA

“Come bergamasca mi sento offesa perché non ci sono trasparenza e chiarezza per chi ha vissuto una guerra di questo genere: è una questione di rispetto per chi non c’è più e per chi è sopravvissuto”. Sono le parole di Consuelo Locati, il legale del ‘Comitato Noi Denunceremo’ , che ha presentato in Procura a Bergamo molte denunce di familiari di vittime del Covid, dopo che è stato reso pubblico il verbale con cui lo scorso 3 marzo il Comitato tecnico-scientifico propose di creare una zona rossa ad Alzano e Nembro.

Per l’avvocato è necessario avere anche “i verbali precedenti” a partire dal 23 febbraio, per capire “sulla scorta di quali valutazioni” venne istituita la zona rossa nel Lodigiano e chiuso l’ospedale di Codogno, mentre l’ospedale di Alzano “è stato chiuso e poi riaperto e mai è stata istituita la zona rossa nei due Comuni” della provincia di Bergamo “quando già si sapeva che erano focolaio”. Per il legale, avere le note Cts precedenti potrà essere utile per capire a “quale organismo, se centrale o regionale sono in capo eventuali responsabilità” per il mancato isolamento dell’area. (ANSA).