Banksy e la proprietà intellettuale, il parere dell’esperto.

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Banksy, controverso quanto amato, è il sogno – o forse l’incubo – di chiunque si occupi di proprietà intellettuale.

Negli anni le vicissitudini legate all’artista hanno dato vita a numerosi spunti per interrogarsi sull’applicazione del diritto d’autore ad un autore senza identità. Se di fatto dal punto di vista artistico, sociale e di mercato, l’anonimato ha giocato sempre a vantaggio di Banksy, spesso questa allure di mistero lo ha portato a scontrarsi con l’impossibilità di proteggere – attraverso i rimedi previsti dalla legge in materia di tutela autoriale – la sua arte da contraffazioni, sfruttamenti indebiti, vendite e mostre non autorizzate.

A tali avvenimenti l’artista ha di volta in volta reagito cercando di “adattare” gli istituti della proprietà intellettuale alla sua peculiare condizione (a volte con successo, altre meno), anche attraverso la creazione di una società, la Pest Control Office Ltd, e tramite la registrazione di alcuni suoi lavori come marchi.

Si ricorderà la scorsa esibizione milanese al Mudec dove l’artista, non potendo far valere i propri diritti d’autore in quanto avrebbe comportato di svelarne l’identità, aveva lamentato – ottenendo il favore del Tribunale di Milano – l’utilizzazione sul merchandising della mostra di alcune sue opere registrate come marchio. Registrazioni per altro ritenute in alcuni casi non valide, da parte dell’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO, in quanto ritenute un mero escamotage per ovviare all’incompatibilità del diritto d’autore con l’anonimato.

Grande scalpore aveva a suo tempo suscitato l’inserimento di un meccanismo di “distruzione” nella cornice dell’opera “Balloon Girl” venduta all’asta da Sotheby’s nel 2018, che oltre a stupire i presenti, ha sollevato una serie di questioni giuridiche, connesse alla possibilità per un’artista di distruggere un’opera nel momento in cui non è più nella sua disponibilità; questione ancora discussa e non pacifica.

Vedremo dunque quali sorprese ci riserverà l’ignoto street artist in occasione dell’imminente mostra “The World of Banksy – The Immersive Experience”, che animerà Milano a partire dal 3 dicembre 2021, e se e quali questioni giuridiche saranno promosse e sulle quali chiamerà anche i giuristi, oltre ai critici, a confrontarsi.

 

Avv. Gilberto Cavagna

partner Andersen