A Milano la Protezione tiene Banco con Lysoform e Fondo Scuola Italia.

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Un vero e proprio sanification day quello che si è svolto in queste ultime settimane in oltre 100 scuole su tutto il territorio italiano. Da Nord a Sud, con l’aumento dei contagi proprio di questi giorni, la necessità di alzare ulteriormente i livelli di sicurezza anti-Covid all’interno degli edifici scolastici è diventata ancora più centrale.

Per questo Lysoform, insieme a Fondo Scuola Italia – associazione no profit con l’obiettivo di costruire in ottica sussidiaria un legame forte e duraturo tra Scuola e Impresa – ha deciso di mettere a disposizione le sue risorse per sanificare oltre 100 scuole italiane con la collaborazione del partner tecnico Anticimex, azienda specializzata nei servizi di igiene ambientale, e di realizzare un kit didattico con il supporto di esperti da distribuire ai docenti assieme a 15.000 gel mani.

A Milano sono stati coinvolti 27 istituti per un totale di oltre 8mila alunni: Buon Pastore, Vittorino Da Feltre, Primavera, XXV Aprile, Rovani, Forlanini, Arcadia, Feraboli, Baroni, Narcisi, Anemoni, Iqbal Masih, E. Ferrario, Locatelli, Tommaseo, Quasimodo, Rodari, Borsi, Montessori, Cozzi-Quarenghi e gli istituti di Via Valdagno, Via Porta Nuova, Via Spiga, Via Santo Spirito, Via Solferino, Via delle Ande e Via Brocchi.

Dal giorno dell’annuncio della sua diffusione, il Covid ha scandito la nostra vita e ha cambiato il rapporto con ciò che ci circonda, sia oggetti che persone, togliendoci molte certezze. Ma ci ha anche dato in eredità tre insegnamenti importanti. Ci ha fatto comprendere che i nostri comportamenti corretti all’interno della società contano e sono importanti: anche un piccolo gesto come ‘igienizzare’ le mani ha un impatto rilevante per la sicurezza di noi stessi e degli altri. Ha accresciuto il nostro senso civico, l’attenzione al bene e alle proprietà comuni, che come le proprietà personali – la casa ad esempio – hanno la necessità di essere curate e protette dal Coronavirus. Da ultimo, ci ha insegnato che, in quanto cittadini, dobbiamo spenderci personalmente per contribuire a questa protezione e cura e che lo possiamo fare meglio se ci uniamo e lo facciamo insieme. E questo insegnamento ci può venire soprattutto da bambini e giovani che hanno un forte potere di influenza sulle scelte degli adulti.
È quindi fondamentale lavorare tutti insieme, pubblico, privato e terzo settore in un periodo di grande emergenza, contribuendo a preservare nel migliore dei modi il bene più strategico per il nostro Paese: l’istruzione.

“Si tratta di una iniziativa in cui crediamo molto, che ci rende orgogliosi e che riteniamo possa accompagnare le scuole per tutto il periodo dell’emergenza in maniera continuativa” – dichiara Ugo De Giovanni, Marketing Director Home & Personal Care Unilever Italia. “Sin dall’inizio della pandemia abbiamo cercato di supportare le istituzioni distribuendo centinaia di migliaia di litri dei nostri prodotti, aiutando poi il comune di Roma a sanificare alcuni dei musei più importanti ed oggi proseguiamo cercando di supportare la scuola. Un bell’esempio di collaborazione trasversale in nome della protezione dei cittadini, soprattutto di coloro che fanno parte del mondo dell’istruzione e che devono sentirsi sicuri come a casa propria. Le buone pratiche per proteggere se stessi e gli altri vanno infatti applicate sempre, ogni giorno ed in ogni circostanza”.

La sanificazione – eseguita dal personale Anticimex altamente qualificato, utilizzando specifici prodotti disinfettanti virucidi – rimane certamente un punto centrale per garantire la sicurezza, ma da sola non è sufficiente per vivere nel contesto attuale con l’adeguata protezione.

Il progetto rientra, infatti, nell’ambito di una grande campagna nazionale #LaProtezioneTieneBanco in collaborazione con insegnanti, alunni e genitori. Perché la cura, la protezione e l’igienizzazione richiedono un percorso, un viaggio fatto di consapevolezza e di continuità. Sono perciò necessari comportamenti virtuosi di genitori, personale docente e non docente e dei ragazzi che ogni giorno, costantemente, devono applicare quelle buone pratiche le quali, pur nella loro semplicità, rimangono fondamentali.
Proprio per questo, a fine ottobre, nelle scuole italiane, con il supporto di Fondo Scuola Italia si celebrerà il #CleanTogetherDay, in cui alunni, genitori e docenti si troveranno a scuola per mettere in pratica, insieme, queste azioni positive condividendo materiali ludico-informativi, esperienze e gesti quotidiani anche con l’ausilio dei kit di detersione messi a disposizione da Lysoform e sotto la supervisione degli esperti che partecipano al progetto, il Dottor Piercarlo Salari, pediatra, e la Dottoressa Elena Urso, pedagogista.

“La pandemia ha colto tutti alla sprovvista, ma ha anche portato a riconsiderare le comuni norme e precauzioni igienico-comportamentali che, soprattutto in questo periodo, sono utili a proteggere non soltanto il singolo ma l’intera collettività. I bambini sono recettivi e scrupolosi nei riguardi delle raccomandazioni, ma devono anche sentirsi opportunamente motivati a metterle in pratica: a tale scopo due presupposti fondamentali sono il coinvolgimento attraverso modalità ed esperienze ludiche e il modello che gli adulti devono loro proporre attraverso il proprio esempio” – commenta il Dottor Piercarlo Salari, pediatra.

È però altrettanto rilevante fare in modo che gli alunni, soprattutto quelli della primaria e della secondaria di primo grado, siano accompagnati in questo percorso, venendo responsabilizzati nel modo più ‘leggero’ possibile ed evitando di generare ansie ulteriori rispetto ad una situazione già di per sé complessa. “Nuova normalità è un concetto rilevante perché ci costringe a determinare nuove pratiche in modo duraturo, abbandonando quel senso di precarietà generato dalle situazioni incerte o percepite come “eternamente” temporanee. Riusciamo così ad acquisire nuovi comportamenti e abitudini in modo rassicurante, donandoci una confortante sensazione di esercitare un po’ di controllo su qualcosa che ci ha colto totalmente di sorpresa. Questo atteggiamento e questa disposizione d’animo soprattutto sono ciò che gli adulti dovrebbero veicolare come messaggio ai bambini, ai ragazzi” – commenta la Dottoressa Elena Urso, pedagogista.

Semplici gesti (ricordarsi i dispositivi di protezione), piccole abitudini quotidiane regolari, costanti e continue (lavarsi le mani, portare con sé e utilizzare prodotti disinfettanti e igienizzanti, arieggiare spesso le stanze…) messe in pratica dagli adulti a cui i piccoli si riferiscono sono l’insegnamento più potente che possiamo offrire ai nostri figli e ai nostri alunni.

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