Nel giorno del ricordo della Liberazione italiana dalla dittatura fascista, gli attivisti
dell’Associazione Tematica Piero Capone hanno sventolato, durante il corteo di Milano
organizzato per celebrare il 25 aprile, le bandiere dell’Ucraina. Oggi la resistenza armata di
Kiev non può che ricordarci il coraggio dei nostri partigiani.

Presenti anche bandiere della NATO e dell’UE, che devono dimostrare ora di essere vicini
all’Ucraina, non voltandole le spalle come fatto già 8 anni fa. Nel giorno della Liberazione, la
resistenza Ucraina, così come quella italiana, avviene armandosi: non voltare le spalle
significa, oggi, soprattutto aiutare militarmente gli ucraini.

La posizione dell’Associazione è chiara ed espressa con cartelli in bella vista: “né con Putin,
né con Putin”.

Nonostante le dichiarazioni del presidente dell’ANPI Gianfranco Pagliarulo, il
quale aveva sconsigliato l’utilizzo delle bandiere NATO al corteo definendole inappropriate,
ma la NATO è parte di una storia di cui è stata protagonista la resistenza italiana.
Esiste un aggredito ed un aggressore, un invaso ed un invasore. La posizione della
dirigenza ANPI è tanto ambigua quanto antistorica. Libertà non è sinonimo di ambiguità e le
libertà di ogni popolo meritano di essere festeggiate assieme al nostro 25 Aprile.
Non sono mancati momenti di tensioni: sputi e cori di chi avrebbe voluto fuori dal corteo le
bandiere dell’Unione Europea e della NATO. Non una parola sulle bandiere dell’Unione
Sovietica e del Patto di Varsavia presenti. Gli attivisti della Piero Capone, insieme alla
brigata ebraica, hanno risposto non-violentemente agli insulti dei pacifisti oltranzisti.
Il corteo è stato nel suo complesso il riflesso dell’idea opposta rispetto a quella propugnata
dai cori dei centri sociali. Reputiamo infatti che uno dei valori fondanti della resistenza sia la
difesa della libertà di pensiero. Pertanto trovare dei cortei con numerose bandiere diverse,
accomunate dalla medesima speranza nella liberazione, risulta un valore aggiunto per
questo speciale 25 aprile.