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Olimpia di corto muso su Udine

Il finale rocambolesco premia la voglia dell’Olimpia di prendersi la vittoria in una partita difficilissima, diventata ad un certo punto stregata, 85-84.

A 14 secondi dalla fine, sotto di due, Zach LeDay dopo il time-out chiamato da Coach Poeta firma la tripla della potenziale vittoria. Udine non ha time-out e deve improvvisare.

Mirza Alibegovic, grande protagonista insieme a Andrea Calzavara, percorre tutto il campo, raggiunge la sua mattonella e con la mano di Pippo Ricci stampata sul volto lancia la tripla a occhi chiusi che vale di nuovo il sorpasso. Mancano solo 2.2 secondi da giocare ma Poeta ha ancora un time-out.

La rimessa di Shields trova Armoni Brooks nell’angolo. Non c’è tempo se non per ricevere e tirare girandosi in un solo movimento. Ma la tripla di Brooks trova solo la rete e l’Olimpia vince 85-84. E’ stata una gara complicata, giocata senza energie, chiedendo risorse alla panchina, Flaccadori e Dunston soprattutto, anche modificando rotazioni e quintetti per portarla in fondo. L’uscita per falli di Marko Guduric, protagonista del quarto periodo, ha riportato in campo Brooks per le battute finali e così l’Olimpia ha vinto. Sotto di nove nel primo tempo, avanti di sette nel terzo quarto, di nuovo a meno nove dopo tre periodi, poi avanti di cinque quando sembrava fatta. Invece Udine ha sempre risposto. Ma nel botta e risposta ha prevalso l’Olimpia per la quinta vittoria consecutiva in campionato.

IL PRIMO TEMPO – Udine gioca la sua partita, abbassa il ritmo, cerca di obbligare l’Olimpia ad attaccare la difesa schierata, riempie l’area per forzare i tiri da fuori. Milano stenta a trovare ritmo e in difesa subisce la verve di Mirza Alibegovic. Due triple di Armoni Brooks e un jumper di Zach LeDay la mantengono a contatto, poi Udine riccorre ad Aubrey Dawkins che con sette punti di fila produce il primo allunago sul 21-15 che chiude il primo quarto. Nel secondo, Udine trova ritmo al tiro con due triple consecutive, di Brewton e ancora Dawkins. Il vantaggio massimo due volte tocca i nove punti. La prima volta, Guduric replica con una tripla, la seconda Dunston centra due tiri liberi. L’Olimpia trova qualcosa allungando la difesa e generando due palle recuperate consecutive che mandano a canestro Flaccadori e poi Ricci. Non riesce però ad attaccare con continuità la difesa schierata di Udine e ritorna sotto di sette, 24-31. Nella parte conclusiva del secondo periodo, dopo un gioco da tre di Shields, LeDay segna quattro tiri liberi di fila e Brooks chiude un contropiede. Il parziale di 9-2 riporta l’Olimpia a meno due. Poi nel botta e risposta finale, Ellis con un jumper sigla la parità dopo 19 minuti, ma Udine chiude in vantaggio 40-39 dopo un tiro libero di Mekowulu.

IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia riparte con un assetto difensivo, Dunston in mezzo all’area e Flaccadori sguinzagliato su Christon. La manovra piaga perché un parziale di 9-2 riporta Milano in ritmo e poi guidata da Shields allunga, volando a più sette. Sembrerebbe una partita rimessa nei binari giusti invece Udine gioca il suo sprazzo migliore con una tripla di Alibegovic e due iniziative di Christon. L’Olimpia tarda a rispondere, così Udine ne approfitta e scappa ancora una volta guidata da Andrea Calzavara che usa tecnica e fisicità per spaccare la gara, nove punti di vantaggio per Udine, 63-54 alla fine del terzo. Milano usa la sua versione migliore in difesa all’inizio del quarto periodo. Quinn Ellis segna due volte. L’Olimpia torna a meno tre. Ha un setback pericoloso su tre tiri liberi di Alibegovic che la spingono ancora a meno sette. Qui Shavon Shields si prende la squadra sulle spalle con un’entrata e poi una tripla. L’Olimpia, in ritmo, difesa e attacco, supera con Guduric che poi con uno stepback allunga a più cinque. Di nuovo sembrerebbe una partita reindirizzata nel modo giusto. Un attimo dopo arriva una tripla di Albegovic e un contropiede chiuso da Christon. Di nuovo parità. LeDay segna due liberi, Skylar Spencer replica con un tap-in. Poi Calzavara firma il sorpasso dalla lunetta. A 14 secondi dalla fine, dal time-out di Coach Poeta, Ellis penetra e mette nelle mani di LeDay la tripla del sorpasso. Alibegovic la vanifica con una prodezza. Ma c’è ancora un time-out e ci sono ancora 2.2 secondi da giocare. Ad Armoni Brooks bastano.

Così Coach Peppe Poeta ha commentato la gara giocata contro Udine: “Complimenti a Udine, ha giocato una partita di grande livello, con intensità, preparata bene. Noi siamo partiti un po’ molli, poi siamo saliti di tono ma sempre a sprazzi. Ci sono cose da migliorare ma oggi abbiamo vinto la quinta di fila in campionato, che significa tante cose, impegno, voglia, resilienza, e l’abbiamo fatta in una situazione ancora complicata perché avevamo giocato venerdì e da tempo stiamo chiedendo le stesse cose agli stessi giocatori. Shavon e Marko oggi ci hanno dato tanto ancora. Quindi non posso dire nulla. Speriamo di tornare alla vittoria in EuroLeague: questa è una settimana impegnativa e importante. Ci hanno dato tanto Flaccadori – che è tornato – e Dunston come sempre. Considerato l’andamento della partita, non era una vittoria semplice. Nel finale poteva succedere tutto, è andata bene a noi. Vincere in volata serve a dare entusiasmo, voglia. Oggi il quarto quarto difensivo è stato buono. Voglio dire che dobbiamo crescere ma qualcosa abbiamo fatto”.


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