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Rigenerazione Urbana e Impatto Sociale: Intervista con la Dott.ssa Langella

Rigenerazione Urbana e Impatto Sociale: Intervista con la Dott.ssa Langella

Nel cuore delle sfide urbane moderne, la rigenerazione urbana emerge come una delle soluzioni più promettenti per migliorare la qualità della vita nelle città. Chi meglio della Dott.ssa Valentina Langella, esperta di valutazione di impatto sociale, può guidarci attraverso le complesse dinamiche di questi progetti?

In questa intervista, esploreremo come la valutazione di impatto sociale possa trasformare i progetti di rigenerazione urbana in occasioni di crescita inclusiva e sostenibile, facendo emergere benefici concreti per le comunità.

Scopriremo le strategie che la Dott.ssa Langella suggerisce per superare le sfide del coinvolgimento degli stakeholder e l’importanza di una comunicazione chiara e continua. Un dialogo che mette al centro le persone e il loro benessere.

Valentina Langella è Responsabile Social Impact di ALTIS Advisory, società benefit, e Presidente di Social Value Italia. Laureata in Economia e con un dottorato di ricerca in Management presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, si occupa di misurazione e valutazione dell’impatto sociale, rendicontazione e coinvolgimento degli stakeholder.

Affianca imprese ed enti del Terzo Settore e svolge attività di formazione su questi temi. È coautrice, con Matteo Pedrini, del volume Social Impact. Comprendere e misurare il cambiamento per le decisioni aziendali, edito da FrancoAngeli.

Dott.ssa Langella, ci può spiegare come la valutazione di impatto sociale può influenzare positivamente un progetto di rigenerazione urbana?

Credo che la valutazione di impatto sociale sia uno strumento utile per orientare un progetto di rigenerazione urbana, perché permette di comprendere non solo come cambia uno spazio, ma soprattutto quali cambiamenti si producono nella vita delle persone che lo vivono.

Aiuta a individuare i bisogni della comunità, coinvolgere gli stakeholder e orientare le scelte progettuali verso risultati concreti, come una maggiore inclusione, coesione sociale e nuove opportunità economiche.

Per questo è utile che entri nel progetto fin dall’inizio, quando è ancora possibile discutere le priorità e modificare le scelte. Inoltre, consente di monitorare nel tempo i risultati raggiunti e capire dove intervenire per migliorare. Il suo valore sta nell’utilizzare queste informazioni per rendere più concreto e verificabile il beneficio sociale che si intende generare.

Quali sono le sfide principali che ha riscontrato nel coinvolgimento degli stakeholder durante le valutazioni di impatto sociale, e quali strategie suggerisce per affrontarle in modo efficace?

Direi che una delle principali sfide è riuscire a coinvolgere stakeholder con interessi, aspettative e livelli di partecipazione molto diversi. In questi casi è fondamentale creare un dialogo trasparente e inclusivo, dando spazio anche alle voci meno rappresentate. L’ascolto serve anche a verificare se ciò che noi consideriamo un beneficio corrisponde a ciò che le persone ritengono importante.

Un’altra difficoltà riguarda la gestione di eventuali conflitti o resistenze: un cambiamento positivo per alcuni può comportare difficoltà per altri. Credo sia importante affrontarli attraverso un confronto strutturato, basato sull’ascolto e su informazioni condivise.

Infine, non basta raccogliere i contributi: è essenziale dimostrare come questi vengano effettivamente considerati nelle decisioni. Per questo, pianificare il coinvolgimento fin dalle prime fasi e mantenere una comunicazione continua aiuta a costruire fiducia e a rendere la valutazione di impatto sociale più efficace.

In che modo crede che la comunicazione trasparente e continua possa influire sul successo dei progetti di rigenerazione urbana, e quali strumenti consiglierebbe per migliorare questo aspetto?

Credo che una comunicazione trasparente e continua sia uno dei fattori chiave per il successo di un progetto di rigenerazione urbana: aiuta a costruire fiducia e rende cittadini e stakeholder parte attiva del cambiamento.

Per questo punterei su strumenti semplici e accessibili, come incontri pubblici, piattaforme digitali, questionari e aggiornamenti periodici, soprattutto per mostrare concretamente come i feedback raccolti vengono tradotti nelle decisioni. È importante condividere anche le criticità e i risultati diversi da quelli attesi, spiegando come si intende intervenire.

Quali sono alcuni dei principali benefici sociali ed economici che ha osservato come risultato dei progetti di rigenerazione urbana che ha valutato?

Tra i principali benefici che un progetto di rigenerazione urbana può generare ci sono il miglioramento della qualità della vita e della vivibilità degli spazi, insieme a una maggiore inclusione e coesione sociale.

Questi benefici vanno sempre letti attraverso l’esperienza delle persone: la possibilità di accedere a un servizio, sostenere il costo dell’abitazione o costruire nuove relazioni. Dal punto di vista economico, la rigenerazione può favorire nuove attività, occupazione e attrattività del territorio.

Occorre però capire come si distribuiscono questi benefici e considerare anche i possibili effetti negativi: per esempio, un aumento degli affitti che renda più difficile continuare a vivere nel quartiere.

Secondo lei, come possiamo migliorare ulteriormente i percorsi partecipativi per garantire che le esigenze di tutti gli stakeholder siano considerate nei progetti di rigenerazione?

Credo che sia fondamentale rendere i percorsi partecipativi più inclusivi e accessibili, coinvolgendo gli stakeholder fin dalle prime fasi del progetto e valorizzando anche le voci meno rappresentate.

Questo significa ascoltare le persone quando è ancora possibile discutere le funzioni degli spazi, le attività previste e le modalità di accesso.

Per farlo, è importante combinare strumenti diversi, dagli incontri pubblici alle consultazioni digitali, e garantire un ascolto continuo. Soprattutto, bisogna spiegare come i contributi raccolti vengono considerati nelle decisioni, perché è così che si costruiscono fiducia e partecipazione reale.

Ringraziamo la Dott.ssa Valentina Langella per aver condiviso con noi il suo prezioso punto di vista sulla rigenerazione urbana e la valutazione di impatto sociale. Le sue intuizioni offrono una guida illuminante per progettare spazi che siano non solo fisicamente rinnovati, ma anche socialmente arricchiti.

Auspichiamo che le sue idee possano ispirare nuove pratiche di coinvolgimento e comunicazione, fondamentali per il successo di questi progetti. Un ringraziamento speciale anche ai lettori che ci hanno seguito in questo viaggio nel cuore delle città in trasformazione.