In un’epoca in cui la sostenibilità è diventata una priorità imprescindibile, il settore dell’edilizia si trova di fronte a sfide e opportunità senza precedenti. Abbiamo avuto il privilegio di intervistare il Dott. Manuel Castoldi, esperto riconosciuto nel campo dell’edilizia sostenibile, per esplorare le innovazioni tecnologiche che stanno trasformando il modo in cui concepiamo e costruiamo gli edifici.
Il Dott. Manuel Castoldi, dopo aver conseguito un Diploma in Marketing e Comunicazione d’Impresa, ha ricoperto ruoli dirigenziali nel settore edile, specializzandosi nella riqualificazione energetica degli edifici. Dal 2013, è Presidente del network Rete IRENE, promuovendo la trasformazione in Società Benefit per diffondere una cultura della riqualificazione energetica.
Nel 2019, ha firmato un accordo con l’Agenzia CasaClima Alto Adige per un protocollo di qualità nella riqualificazione energetica dei condomini. Nel settembre 2024, è diventato CEO di Termoisover-ind Società Benefit.
Da oltre 20 anni, si impegna nella divulgazione dell’efficienza energetica, promuovendo la riduzione del fabbisogno energetico primario per gli edifici residenziali. Partecipa a seminari tecnici e corsi di formazione per professionisti, svolge attività di sensibilizzazione, scrive articoli specialistici e organizza convegni di rilievo.
Attraverso le sue parole, scopriremo come le aziende possono implementare soluzioni all’avanguardia per ridurre l’impatto ambientale e promuovere pratiche di rigenerazione urbana che non solo rispettano l’ambiente, ma generano anche un impatto sociale positivo.
Dott. Castoldi, quali sono le innovazioni tecnologiche più promettenti che stanno emergendo nel settore dell’edilizia sostenibile e come le vostre aziende le stanno implementando?
L’innovazione riconducibile ai sistemi ed alle tecnologie che oggi possono essere impiegate nel nostro settore, con particolare riferimento all’edilizia sostenibile, sono molte ed abbracciano sia i settori dell’involucro che quello dell’energia.
Nello specifico mi riferisco all’impiego di sistemi per l’involucro che consentono un profondo risparmio di acqua ed energia, oltre ad una forte riduzione dei tempi di esecuzione, e mi riferisco alle tecnologie che ci consentono un utilizzo dell’energia da fonti rinnovabili quale leva finanziaria per sostenere in parte gli investimenti in rigenerazione del valore edilizio.
Sistemi a cappotto performati, gruppi di autoconsumo condiviso, sistemi di costruzione (per la rigenerazione dell’esistente) con tecnologie off-site fanno del prossimo futuro ciò che necessariamente dovremo adottare non solo per una corretta gestione del rapporto tra investimento e sostenibilità ma anche per un corretto modo di porsi verso il nostro mercato offrendo sempre risposte efficaci ed efficienti.
Quali sono le migliori pratiche che ha osservato a livello internazionale nella valutazione di impatto sociale, che potrebbero essere applicate nei progetti di rigenerazione urbana in Italia?
Il risparmio energetico, unito alle minori emissioni di co2 che molti paesi europei hanno già compiuto o stanno compiendo è la migliore risposta a questa domanda.
Nel nostro Paese, energivoro in tutto (noi acquistiamo energia e non la produciamo se non in minima parte) ogni pratica, ogni intervento volto a ridurre la spesa energetica ed il relativo consumo non può che produrre un beneficio ambientale e di sostenibilità creando un impatto sociale positivo.
Non dimentichiamo poi che la nostra filiera è una delle poche in Italia che non delocalizza e che produce nei territori e per i territori creando un volano di occupazione reale e stabile nel tempo.
Come vede il ruolo delle nuove tecnologie digitali, come l’intelligenza artificiale e i big data, nella misurazione e nell’analisi dell’impatto sociale dei progetti di edilizia sostenibile?
Sicuramente con interesse e con curiosità, se dal canto nostro non solo impareremo ad utilizzare la AI con diligenza ma soprattutto se la faremo diventare uno strumento di supporto per migliorare il nostro operato quotidiano rendendolo maggiormente snello e fresco… mai come uno strumento che possa sostituire uno di noi nelle decisioni, nelle scelte e nelle risposte.
Su questo aspetto va posta molta attenzione e va fatta una cultura nelle aziende, e nelle scuole tra i più giovani, affinché si comprenda cos’è, come può essere utilizzata e come potersene servire.
In che modo Termoisover-Ind e Rete Irene collaborano con altre organizzazioni per promuovere soluzioni sostenibili nel settore edilizio?
Con un quotidiano e costante impegno nell’unire competenze e nel dare sempre più valore ad un’intera filiera che oggi rappresenta una delle fonti maggiori di sviluppo economico e sociale per il nostro Paese.
Non a caso abbiamo fondato un tavolo interassociativo denominato “un patrimonio da salvare” al quale partecipano attivamente circa 30 associazioni, ordini ed enti che compongono la nostra filiera e tramite il quale stiamo dialogando con il legislatore per far comprendere i benefici, le opportunità, il valore e l’importanza che riveste un singolo intervento in rinnovamento energetico e sismico su un edificio del nostro Paese.
Quali sono le principali sfide che affrontate nella diffusione di tecnologie verdi e come pensate di superarle?
Con il dialogo, con i dati di monitoraggio, attraverso soluzioni che garantiscono al nostro committente un reale e concreto risparmio energetico ed una conseguente riduzione del fabbisogno energetico primario del loro edificio.
Continuando a fare cultura e proseguendo la rotta tracciata: le famiglie ed i committenti hanno bisogno di certezze e di fiducia nei numeri che compongono il loro investimento, sta a noi fare questo percorso nel supportarli navigando insieme a loro.
La conversazione con il Dott. Castoldi ci ha offerto uno sguardo approfondito sul futuro dell’edilizia sostenibile, dove la tecnologia e l’innovazione giocano un ruolo cruciale. Grazie al suo impegno e alla collaborazione con altre organizzazioni, Termoisover-Ind e Rete Irene stanno delineando un percorso verso un’edilizia più verde e sostenibile.
Mentre affrontiamo le sfide del nostro tempo, è fondamentale continuare a promuovere la cultura della sostenibilità e dell’innovazione, garantendo che le tecnologie verdi diventino parte integrante del nostro modo di costruire e vivere. Insieme, possiamo costruire un futuro più sostenibile per le prossime generazioni.











































