Cambiamenti climatici, disuguaglianze globali e migrazioni rappresentano alcune delle trasformazioni più rilevanti del nostro tempo. Fenomeni diversi, ma sempre più interconnessi, che pongono nuove domande anche al mondo dell’istruzione: quale ruolo può avere la scuola nel fornire alle nuove generazioni gli strumenti necessari per comprendere la complessità del presente?
Da questa domanda prende le mosse il convegno “Variazioni climatiche e diseguaglianze globali, in relazione alle migrazioni. Dati, cause, conseguenze e percorsi educativi per una cittadinanza consapevole e solidale”, promosso da UCIIM Lombardia e in programma sabato 3 ottobre 2026, dalle ore 9.00 alle 15.30, presso la Sala Medaglie dell’Istituto Orsoline di Milano, in via Lanzone 53.
L’iniziativa porterà nel capoluogo lombardo esponenti del mondo della scuola, dell’università, della ricerca e delle istituzioni, con l’obiettivo di mettere in relazione l’analisi scientifica dei grandi fenomeni globali con la loro dimensione educativa.
Clima e migrazioni, il ruolo della scuola
Il punto di partenza del convegno è la necessità di affrontare cambiamento climatico, migrazioni e disuguaglianze non come argomenti isolati, ma come fenomeni che possono influenzarsi reciprocamente e produrre conseguenze economiche, sociali, ambientali e demografiche.
Per il mondo della scuola la sfida diventa quindi duplice: trasmettere conoscenze fondate sui dati e, contemporaneamente, aiutare gli studenti a sviluppare gli strumenti critici necessari per interpretare fenomeni complessi.
La formazione delle nuove generazioni passa sempre più dalla capacità di comprendere le relazioni tra ambiente, sviluppo economico, condizioni sociali, mobilità delle persone e trasformazioni dei territori.
Il convegno milanese vuole contribuire proprio a questa riflessione, trasformando temi di portata internazionale in percorsi educativi concretamente utilizzabili nelle scuole.
Università e ricerca si incontrano a Milano
Il programma coinvolgerà studiosi e docenti provenienti da importanti realtà accademiche e scientifiche italiane, tra cui Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Milano, Università del Piemonte Orientale e Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR, oltre ai rappresentanti di UCIIM.
Tra gli interventi annunciati figurano quelli di don Roberto Maier dell’Università Cattolica, Giovanni Grieco dell’Università degli Studi di Milano, Fabio Calvino di UCIIM, Alice Baronetti dell’IGG-CNR e Chiara Andrà dell’Università del Piemonte Orientale.
Competenze e prospettive differenti che consentiranno di affrontare il rapporto tra ambiente, società e migrazioni attraverso una lettura multidisciplinare.
Il confronto con le istituzioni lombarde
Particolare attenzione sarà riservata anche alla dimensione istituzionale. Sono state invitate le rappresentanze delle istituzioni regionali e provinciali, nell’intento di creare un collegamento tra ricerca scientifica, politiche territoriali ed educazione.
Milano diventa così sede di un confronto che parte da questioni globali per interrogarsi sulle ricadute concrete che queste trasformazioni possono avere sulle comunità e, soprattutto, sulla formazione dei cittadini di domani.
Il coinvolgimento delle istituzioni punta inoltre ad ampliare il dialogo sulle politiche educative e sugli strumenti attraverso i quali la scuola può accompagnare gli studenti nella comprensione dei cambiamenti sociali e ambientali.
Laboratori per costruire nuovi percorsi educativi
La giornata non sarà dedicata esclusivamente alle relazioni e all’analisi scientifica.
Nel pomeriggio il convegno entrerà nella dimensione più direttamente didattica attraverso laboratori dedicati alla progettazione di percorsi interdisciplinari di educazione alla cittadinanza, destinati al primo e al secondo ciclo di istruzione.
L’obiettivo è fornire agli insegnanti strumenti e metodologie che permettano di portare nelle classi temi come il cambiamento climatico, le disuguaglianze e le migrazioni superando una lettura esclusivamente settoriale.
Ambiente, geografia, economia, storia, scienze, educazione civica e dinamiche sociali possono infatti concorrere alla costruzione di una visione più ampia della realtà contemporanea.
Dalla conoscenza alla cittadinanza consapevole
La prospettiva indicata da UCIIM Lombardia attribuisce alla scuola una funzione che va oltre la semplice trasmissione delle conoscenze.
Comprendere le variazioni climatiche, conoscere le dinamiche delle disuguaglianze globali e analizzare cause e conseguenze dei fenomeni migratori significa contribuire alla formazione di cittadini capaci di leggere criticamente la società nella quale vivono.
Conoscenza scientifica, responsabilità, cittadinanza e solidarietà diventano così parti di un unico percorso educativo.
Ed è proprio nel dialogo tra chi studia questi fenomeni, chi è chiamato a governarli nelle istituzioni e chi quotidianamente lavora nelle aule che il convegno milanese intende costruire uno spazio di confronto.
L’appuntamento è per sabato 3 ottobre 2026, dalle ore 9.00 alle 15.30, presso la Sala Medaglie dell’Istituto Orsoline, in via Lanzone 53 a Milano.
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