BYE BYE HAPPY-HOUR, IL RITORNO DELL’APERITIVO ALL’ITALIANA E IL TREND APERIGREEN

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Consumato sulla spiaggia, a casa, sul balcone, in giardino, in mezzo al verde o seduti ai tavolini distanziati dei bar all’aperto all’ora del tramonto, l’aperitivo è al centro del divertimento estivo degli italiani. Dimenticato (anche per la prevenzione dal covid) l’happy-hour e le aperi-cene a buffet consumate frettolosamente nei bar affollati, l’aperitivo si fa ricercato e trasloca in luoghi privati per una socialità più intima da condividere con i familiari e gli amici più stretti. Con l’estate sale infatti il consumo di cocktail ‘fai da te’ . Il trend rimbalza da Londra a Parigi, da Milano e Roma e lungo tutte le località di villeggiatura che costeggiano la penisola. A Londra, da qualche settimana, è in vendita l’Aperol Spritz in lattina per pic-nic privati, barbecue in giardino e piccole riunioni di amici, riferiscono i giornali inglesi e nel nostro Paese si parla invece di aperi-green e aperitivi classici italiani rivisitati. Spazi verdi, riservati, sono l’ambientazione preferita e fra le bevande alcoliche più cool svettano il moscow mule (a ruba i bicchieri a botticella fatti di rame che trasmette freschezza alle mani mentre si beve) e gli spritz nelle diverse declinazioni. Anche l’’Americano’ ritorna, nella versione ‘Americano in blues’. Questa versione è stata messa a punto alla Pasticceria Civati 1969 di Milano in onore del 40°anniversario dall’uscita del film The Blues Brothers. Si tratta di una miscela di bitter Campari e Vermouth Rosso, liquore di mango e zenzero pestato, infine soda all’arancia. La bevanda si abbina a pasticcini saltati gourmet di tradizione nostrana (bignè alla carbonara, cannoncini cacio e pepe, maritozzi con caponata e così via). Fra le vendite online salgono quelle di accessori per fare i cocktail a casa: si va dai bicchieri idonei per i diversi aperitivi, ai jigger/misurini a doppio imbuto per mixare in modo più accurato i vari spiriti, dai kit per barman completi alle bustine con gli ingredienti per cocktail pronti – dal Negroni al Milano-Torino al Manhattan – con consegna a domicilio.
La prudenza da pandemia non ha fatto calare l’amore per la socialità, l’ha però destinata a luoghi meno caotici e, forse, più meditativi. Fra gli ambienti più battuti per l’ora dell’aperitivo i giardini e i luoghi verdi. Se la primavera gli italiani l’hanno passata ad abbellire balconi e terrazzi e le ricerche online sulla cura delle piante sono aumentate del 316% (su Instagram i post con #balcony hanno superato i 3 milioni di foto e quelli con #balconygardening oltre 100.000), ora i colossi che producono bevande alcoliche a misura del momento storico propongono nuovi servizi associati al cambiamento. Come il colosso Martini che propone un aperitivo (Fiero) rinfrescante e leggero realizzato con una miscela di vini bianchi, colore rosso brillante e note fruttate e agrumate. Il brand italiano ha anche selezionato ‘plant coaching’ (giardinieri esperti nell’arredare le terrazze e fornire consigli per la cura delle piante) per dare indicazioni per preparare ‘aperi-green’ all’ombra di piante rigogliose e resistenti alla siccità e ai vasi. Ecco i loro consigli: “Meglio scegliere rosmarini francesi e gaure per balconi assolati, viburni e pitosfori se in ombra, – spiega Sonia Santella, docente di verde indoor e progettazione outdoor per l’IDI di Milano. – Pochi vasi, grandi, al posto di numerosi vasetti”. Il verde si abbina poi a tavolini e sedute comode per l’aperitivo e cuscini con stampe botaniche. “Anche i mini balconi si trasformano in oasi cittadine per godersi l’aperi-green, con l’aiuto di piante e ghirlande luminose, lanterne solari che, al tramonto, si accendono in modo automatico anche quando non ci sono prese elettriche nei paraggi. Per la mise en place consiglio bicchieri in vetro che riflettono le luci e, qualora lo spazio sia davvero limitato, le classiche cassette di legno possono essere una valida alternativa ai tavolini. Poi sgabelli e pouf per il relax” , precisa Alessandra Barlassina, interior blogger @gucki.it. Le case private sono i luoghi di aggregazione preferiti per piccoli gruppi di familiari e amici, attesta anche un sondaggio condotto online su 1.800 italiani (per Sanbitter Aperitivo Cool Hunting): lo sceglie il 52% degli italiani dalla fine del lockdown. Perché in casa? Il 53% del campione ha risposto ‘per vivere serenamente il momento’ , il 36% ‘per stare in spazi sicuri, con persone fidate ed evitare assembramenti’. I cocktail fai da te, inoltre, fanno risparmiare (per il 41% dei soggetti intervistati) e permettono di scegliere e mixare le materie prime (per il 45%). “Gli italiani hanno cambiato diverse abitudini dalla pandemia, – conferma anche Flavio Angiolillo, rinomato barman del Mag Cafè e 1930 Cocktail Bar di Milano. – Prima erano soliti fare l’aperitivo nei bar e in compagnia. Il lockdown ha stimolato la creatività e ora si sono appassionati a creare le bevande alcoliche da soli anche grazie ai tutorial

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