Rincari, protesta delle pentole vuote in Corso Monforte.

69

Aumenti dei prezzi e carovita preoccupano le Associazioni dei consumatori che hanno indetto per domani una mobilitazione nelle principali città italiane chiamata la “protesta delle pentole vuote”. In Lombardia la manifestazione si terrà a Milano in corso Monforte angolo via Vivaio, dalle 10 alle 12 con la richiesta di un incontro al prefetto da parte di una delegazione di associazioni.

“Non si tratta di un generico né temporaneo aumento dei prezzi, – affermano le Associazioni dei Consumatori – ma di una vera e propria corsa al rialzo, alimentata da ingiustificabili fenomeni speculativi, che sta costringendo le famiglie a rinunce e privazioni che avranno importanti conseguenze sull’intero sistema economico. In questo modo nel Paese crescono disuguaglianze, povertà energetica e povertà alimentare”.

“Più di un quarto delle famiglie si trova già in grave difficoltà e sta riducendo, fino anche a privarsene, consumi essenziali come quelli alimentari, sanitari e di cura della persona. L’inflazione nel 2022 – si legge nel comunicato – ha già raggiunto il 6,5%, come non accadeva dai primi anni ’90, e il previsto rialzo dei tassi d’interesse porterà all’aumento anche delle rate di mutui e prestiti. I rincari a cui stiamo assistendo hanno avuto finora solo timide reazioni del governo, che si è limitato a misure di carattere emergenziale e temporaneo, come la tassazione sui superprofitti delle società dell’energia, gli sgravi parziali per alcune imprese e la riduzione degli oneri fiscali sulle bollette, ma rinviando i necessari interventi di carattere strutturale che da tempo rivendichiamo per arginare una crisi che si prospetta non di breve periodo”.

“Riteniamo sia fondamentale un intervento urgente e definitivo da parte del Governo – dichiara Davide Zanon, Segretario Regionale di CODICI Lombardia – che sia dalla parte delle famiglie. Siamo di fronte ad una crisi che se non viene arginata ora porterà centinaia di famiglie già in grave difficoltà economica ad uno stato di povertà assoluta e a rischio di sovraindebitamento. A cascata, si verrà a creare una nuova fascia di famiglie in difficoltà economica che avrà necessità di accedere alle misure di sostegno da parte del Governo. Ma sappiamo bene che la coperta è corta; non c’è più tempo per rimandare quelle riforme che potrebbero risolvere, almeno in parte, questa crisi”.(MiaNews)