A MIND Milano nasce il Monastero Ambrosiano: spiritualità e dialogo tra le religioni nel distretto dell’innovazione

Presentato all’Abbazia di Chiaravalle, il progetto della Diocesi di Milano per MIND si affida allo studio Stefano Boeri Architetti: 2.700 m² tra chiesa, chiostro, giardino e biblioteca delle religioni. L’apertura è attesa entro tre anni, nell’area che accoglierà 70 mila persone entro il 2030.

Un monastero nel cuore del distretto dell’innovazione. Non è un paradosso, ma la visione con cui la Diocesi di Milano ha scelto di essere presente a MIND — Milano Innovation District, l’area sorta sull’eredità di Expo 2015 e oggi polo di riferimento per le scienze della vita e la ricerca. Il progetto, denominato “Monastero Ambrosiano”, è stato presentato l’11 maggio 2026 nella suggestiva cornice dell’Abbazia di Chiaravalle — luogo scelto non a caso, per evocare la continuità tra i monaci cistercensi che nel 1135 trasformarono quel territorio e le sfide della contemporaneità.

Il progetto architettonico è firmato dallo studio Stefano Boeri Architetti e si svilupperà su una superficie complessiva di 2.700 m², di cui 1.100 m² di spazi aperti, all’incrocio tra il Cardo e il Decumano di MIND

Il modello: il monastero come spazio di incontro tra fede e sapere

Il riferimento al monastero non è puramente simbolico. Il modello scelto dalla Diocesi intende riproporne la triplice vocazione storica: vita spirituale, produzione di sapere e accoglienza. Il “Monastero Ambrosiano” avrà una comunità stabile che scandirà i ritmi della preghiera e della liturgia, affiancata da spazi pensati per il dialogo tra culture e tradizioni religiose diverse.

Tre sono i fulcri del progetto:

Chiostro delle Religioni — prima forma di accoglienza e apertura, spazio di incontro tra le fedi monoteiste presenti a Milano.
Giardino delle Religioni — le diverse tradizioni sono richiamate simbolicamente attraverso le essenze vegetali.
Biblioteca delle Religioni — tra i ciliegi di un piccolo bosco interno troveranno posto alcune statue provenienti dai depositi della Veneranda Fabbrica del Duomo, in un dialogo inedito tra patrimonio artistico e ricerca contemporanea.

Al centro del complesso, la nuova chiesa a impianto trigono, capace di accogliere fino a 350 fedeli.

Come è nato il progetto: dalla Call for ideas al cantiere

Il percorso ha preso avvio nel 2023 con una Call for ideas che ha coinvolto realtà ecclesiali, istituzioni, centri di ricerca e studi di architettura. Dal confronto è emersa una presenza articolata su tre dimensioni: vita liturgica e comunitaria, promozione del dialogo interreligioso, confronto strutturato tra saperi umanistici e scienze della vita. Proprio quest’ultima dimensione è quella più innovativa: la Biblioteca delle Religioni è pensata per ospitare attività di ricerca in dialogo con le università e i centri scientifici già presenti nel distretto.

Non è ancora stato definito un cronoprogramma preciso, ma la Diocesi punta ad aprire il nuovo spazio entro i prossimi tre anni.

Delpini: «Nel cuore dell’innovazione si affaccia la domanda sul senso del tutto»

«In MIND si incontrano conoscenza, ricerca, talenti, affari, la natura e la vita, l’Italia e il mondo. Nel cuore della città dell’innovazione si affaccia la domanda sul senso del tutto. La domanda invoca l’incontro tra scienza e sapienza, tra innovazione ed etica, tra tecnologia e umanesimo» — mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano

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