Coronavirus, fascicoli aperti su Rsa. Gallera: realtà travisata.

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Gli operatori della casa di riposo 'La casa di mela' nel quartiere di Fuorigrotta a Napoli si affacciano alle finestre per comunicare con l'esterno , 2 aprile 2020. Nella struttura sono morti finora 3 anziani, mentre altri 23 ospiti sono risultati positivi. Da stamattina alcuni parenti dei pazienti ospitati nella casa di riposo stanno protestando all'esterno per chiedere che i propri cari vengano trasferiti in ospedale per essere curati. ANSA/CIRO FUSCO

Si stanno muovendo soprattutto sul piano documentale, con l’analisi dei tantissimi esposti e denunce arrivati e delle carte presentate dalle varie strutture, le indagini aperte dalla Procura di Milano sui casi di contagi da Coronavirus nelle residenze sanitarie assistenziali milanesi, dove decine e decine di anziani sono morti e molti operatori si sono ammalati.

Tra i vari fascicoli già aperti in questi giorni, per diffusione colposa di epidemia e reati in materia di sicurezza del lavoro, anche quello, come si era saputo già il 2 aprile, nato dalle denunce di lavoratori dello storico Pio Albergo Trivulzio, dove nel mese di marzo sono morti 70 anziani.

Altre indagini sulla mancanza di cautele, sia informative che di dispositivi, per prevenire il rischio dei contagi, infatti, sempre scaturite da denunce anche di familiari di vittime e da segnalazioni, sono in corso sull’Istituto Palazzolo Fondazione Don Carlo Gnocchi di Milano (“nessuna negligenza in contagi del personale”, ha sempre ribadito l’istituto), su una ‘casa famiglia’ di Affori, quartiere di Milano, ma anche su altre Rsa del milanese, tra cui una nel quartiere Corvetto.

“Non abbiamo mai imposto o chiesto alle Rsa di mettere i pazienti Covid positivi” insieme agli ospiti e “chi lo dice fa un atto ignobile”: così l’assessore Giulio Gallera ha commentato le polemiche sulla scelta lombarda di chiedere alle Rsa di ospitare i pazienti di Coronavirus.
Quanto chiesto “è scritto in atti ufficiali che non possono essere travisati” ha detto Gallera riferendosi alla delibera dello scorso 8 marzo, nella quale – ha spiegato – viene specificato che le Rsa disponibili a ospitare i pazienti Covid dovevano avere aree separate e personale dedicato. “Abbiamo detto alle Rsa con queste caratteristiche se potevano e volevano aiutarci a salvare delle vite” ha proseguito l’assessore , spiegando che “lo ha fatto un numero ristretto”.

“Ora dobbiamo leggere un travisamento della realtà” ha aggiunto, con “qualcuno che ci imputa azioni che sono il contrario di ciò che è scritto nero su bianco”. “Lo riteniamo grave, triste perché si specula” sulle vite umane e “inaccettabile” perché per Gallera sono state messe in campo tutte le misure possibili.
(ANSA)