Troppe assenze, Olimpia sconfitta nel derby di Eirolega contro la Virtus Bologna.

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E’ un’Olimpia che ci prova, ha cuore, non rinuncia a lottare, ma non riesce a sbloccarsi in attacco, perde fiducia dopo il primo periodo, giocato bene e chiuso avanti di 11, finendo per incassare la terza sconfitta in fila di questa EuroLeague, 64-59. Le assenze di Shavon Shields, Billy Baron e Gigi Datome privano la squadra di buona parte della sua potenza di fuoco il che aumenta la pressione sui superstiti. In più si registra una serata tragica dalla lunetta. Nel secondo quarto ha facilitato prima la rimonta e poi la fuga della Virtus.

IL PRIMO QUARTO – La partita è subito spigolosa e fisica. La Virtus usa un quintetto maxi e trova soluzioni soprattutto usando la taglia delle sue guardie, soprattutto Lundberg. L’Olimpia invece usa il gioco interno: con due jumper dalla media di Nicolò Melli firma il primo 10-7 dopo cinque minuti. Alla tripla di Teodosic, appena entrato, risponde Mitrou-Long, poi ne metta una Melli e Mitrou-Long va a rubare palla proprio a Teodosic mandando a canestro Davies per il 20-12 che obbliga Coach Scariolo al primo time-out. Al rientro, Mitrou-Long centra un’altra tripla, poi la partita si ferma un po’, ma la difesa dell’Olimpia regge per cui il quarto finisce 23-12.

IL SECONDO QUARTO – La Virtus parte più precisa in attacco, trova un canestro da tre di Cordinier e su un post-up di Pajola e una schiacciata di Mickey, dopo tre minuti in cui Milano segna solo un punto dalla linea, ricuce da meno 11 a meno uno. Dopo il time-out di Coach Messina, Bologna sorpassa con una tripla di Teodosic mentre improvvisamente l’Olimpia non raccoglie quasi nulla dai viaggi in lunetta (6/12 di squadra). Qui perde il controllo del ritmo, paga i due falli di Hines e Melli, e scivola a meno sette. Però reagisce, serra la difesa, esegue un po’ meglio in attacco usando il gioco interno di Davies e risale a meno uno prima di incassare la fortunosa tripla di tabellone sulla sirena di Teodosic che la respinge a meno quattro, 39-35.

IL TERZO QUARTO – La ripresa è subito una battaglia, in cui le percentuali di Bologna scendono, mentre Milano soffre a dare respiro alla sua manovra. La difesa prova a tenere ma in sette minuti arrivano solo tre punti e la Virtus scappa a più 10. Anche dopo il time-out di Coach Messina, l’Olimpia non si sblocca in attacco, anzi si deprime e perde fiducia, continua a sbagliare tiri libere e finisce a meno 13. Chiude segnando sei punti e sotto di 12, 53-41.

IL QUARTO QUARTO – Il trend non cambia. L’Olimpia prova a reggere in difesa, per qualche possesso ci riesce, ma senza segnare è impossibile riavvicinarsi. Il vantaggio di Bologna con i tiri liberi di Mickey sale a 15 punti. Mitrou-Long con due scorribande, poi Hall con una tripla ricuciono il divario a sei punti anche senza grande continuità in attacco. Lo fa due volte, ma all’ultimo assalto la tripla di Teodosic è risolutiva: 64-59.

Così Coach Ettore Messina ha commentato la partita con la Virtus Bologna: “Sono stati bravi a sopravvivere ad una partenza difficile, noi abbiamo giocato un grande primo quarto, poi ci siamo fermati, abbiamo cominciato a rifiutare i tiri, a rifiutarci di prendere decisioni, ci siamo depressi e intristiti. Quando succedono queste cose, chiunque alleni la squadra è il responsabile, quindi lavorerò al meglio delle mie possibilità per aiutare la squadra a superare questo momento di difficoltà. E’ chiaro che segnare meno di sessanta punti in casa è allarmante, facciamo fatica a costruire un vantaggio, ma poi se rifiutiamo tiri aperti è chiaro che tutto si complica. Per questo dico che sta a noi come allenatori aiutare la squadra. Certo, ci sono assenze, certo siamo a novembre, noi come staff sappiamo quali sono i motivi per cui facciamo fatica soprattutto in EuroLeague, ma credo sia legittimo attendersi che la squadra giochi sempre come nel primo quarto. Non c’è motivo per non farlo. I tifosi è corretto che siano preoccupati o che pensino adesso che tutto sia finito, giusto o sbagliato che sia, ma la verità è che – ripeto – se nel primo quarto eseguiamo bene, tiriamo di prima intenzione e facciamo bene non c’è motivo di non farlo anche nel resto della partita. Purtroppo stasera abbiamo perso anche Stefano Tonut, che probabilmente si è stirato all’adduttore”.