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L’Olimpia si adatta al clima infuocato del Paladozza, accetta il confronto agonistico e trova la difesa e i canestri che servono per battere la Fortitudo, anche resistendo nel secondo tempo alla sfuriata realizzativa di Aradori, che ha segnato solo nel secondo tempo. E’ la quinta vittoria su cinque in campionato, generata dalla prova di Segrio Rodriguez, 16 punti e otto assist, ma anche dalla solidità di Shields, Hall, Datome, un Mitoglou in doppia cifra nell’86-75 conclusivo.

IL PRIMO QUARTO – L’Olimpia parte bene, con una tripla di Datome e due tiri liberi di Grant, ma poi arrivano troppe palle perse, cinque nei primi cinque minuti, e la Fortitudo con l’energia di Ashley e poi una tripla di Benzing piazza un parziale di 9-0 con cui ribalta la partita. L’Olimpia torna a segnare in contropiede con Datome, poi Rodriguez comanda l’attacco generando il sorpasso prima con un assist per Biligha e poi con un reverse lay-up. L’ultimo canestro è di Biligha su assist di Shields e vale il 17-16 Milano.

IL SECONDO QUARTO – La Fortitudo riparte meglio, l’Olimpia brucia il bonus in un minuto e mezzo, e rimette subito la testa avanti e con una tripla di Richardson allunga a più sette, 26-19. Una tripla di Hall e due tiri liberi di Datome riportano Milano a contatto dopo cinque minuti e mezzo. Un gioco da tre punti di Shields restituisce all’Olimpia il vantaggio sul 29-28. Il parziale tocca l’11-0 su una tripla in transizione di Rodriguez. ma non dura, Leonardo Totè segna due volte da sotto, poi prende un fallo a rimbalzo e piazza un personale 5-0. La risposta la firma Melli dopo il secondo fallo di Mitoglou, prima con un prodigioso scarico per la tripla di Rodriguez e poi con un rimbalzo offensivo. Convertendo un altro assist di Rodriguez, schiaccia anche l’ultimo pallone per il 39-35 Olimpia alla fine del tempo.

IL TERZO QUARTO – La Fortitudo parte con un 5-0 tutto di Richardson. Milano utilizza un quintetto con Melli da 5 nominale. Due triple di Mitoglou e Hall scavano sei punti di vantaggio, ma il terzo fallo del greco modifica subito la rotazione. Datome mette una bomba stratosferica, Rodriguez spacca la difesa con un’entrata, l’Olimpia va avanti di 10 dopo quattro minuti, con time-out di Coach Martino. Il vantaggio raggiunge gli 11 punti su due tiri liberi convertiti da Hall. Qui la Fortitudo si affida a Pietro Aradori, fino a quel momento, tenuto senza segnare, che produce cinque punti di fila ricucendo a meno sei. Alla fine del terzo è 56-50 Olimpia.

IL QUARTO QUARTO – Con quattro tiri liberi consecutivi, Datome firma subito il massimo vantaggio di 12 punti, ma la Fortitudo risponde con due triple consecutive, di Aradori e Procida, rientrando in un attimo a meno sei. Il parziale, anche dopo il timeout di Coach Messina, cresce a 10-0 con Bologna a meno due. Shields spezza il momento negativo in attacco. Poi arrivano due triple, di Rodriguez e Hall, ad allungare di nuovo a più otto. Un alley-oop del Chacho per Melli ripristina il vantaggio in doppia cifra a metà del quarto. Milano scappa a più 13, prima che Aradori torni al lavoro in un secondo tempo di grande ispirazione. Shields prima assistendo Mitoglou e poi con un jumper chiude la partita.

“Siamo molto contenti di aver vinto su un campo molto ostico una partita difficile soprattutto perché la nostra intenzione era quella di contenere il minutaggio di Sergio Rodriguez e Shavon Shields. Soprattutto Shields: ha giocato minuti chirurgici che ci hanno aiutato a vincere la partita ed è quello che volevamo”. Così Coach Ettore Messina ha commentato la vittoria di Bologna prima di lasciare spazio a Gianmarco Pozzecco: “Voglio ringraziarlo per avermi dato la possibilità di venire qui e ringraziare tutta la Fortitudo per l’accoglienza. Io mi nutro di queste cose, mi segnano positivamente. Voglio dire che stiamo lavorando bene, con disciplina e tanta disponibilità da parte dei giocatori. Coach Messina ha costruito una filosofia precisa, in cui ogni giorno si lavora perché tutto funzioni nel modo migliore possibile. La nostra stagione si sviluppa lungo un percorso complicato. Ne ero consapevole da avversario, sapevo quanto Milano dovesse misurarsi con un percorso complesso, ma non pensavo lo fosse così tanto. Giochiamo tanto, i ritmi sono frenetici, ma per fortuna abbiamo tanta disponibilità e serietà nei nostri giocatori e per questo finora abbiamo superato le difficoltà. Sapevamo che questa gara di Bologna sarebbe stata difficile e lo è stata. Ma abbiamo giocato più o meno la partita che volevamo, forse l’unico rammarico è non essere riusciti a chiuderla quando potevamo, ma giocando così tanto, ogni due giorni, è difficile trovare l’energia fisica e mentale necessaria per riuscirci.

Sulla prova di Jerian Grant: “Per noi è anche complicato gestire le regole diverse tra campionato ed EuroLeague e lo è anche per i ragazzi per cui c’è chi ha più spazio un giorno e un giorno non ne ha. Chi ha meno esperienza da questo punto di vista e è penalizzato, ma noi lavoriamo per costruire un gruppo omogeneo ed è quello che stiamo cercando di fare, risolvendo i problemi dei singoli di squadra. L’abbiamo già fatto con altri giocatori, ora stiamo cercando di farlo anche con Jerian Grant”.

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