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La difesa dell’ultimo quarto dopo il passaggio a vuoto della seconda metà del terzo periodo permette all’Olimpia di vincere il derby di Varese 82-79. Non è una partita facile, quella di Masnago, giocata senza Malcolm Delaney e Kyle Hines, perché Varese la interpreta con aggressività, fisicità, recupera Trey Kell, playmaker fisico, si fa trascinare dal primo quarto memorabile di Gentile, ma la porta a casa, tirando male da tre e giocando con poca continuità. Strepitosa la prova di Nicolò Melli, 14 punti, nove rimbalzi, più 20 di plus/minus, grande l’apporto offensivo di Devon Hall (16 punti, i primi sei tiri tutti a segno), poi hanno segnato punti importanti Shavon Shields, nonostante le percentuali nel complesso basse, e Pippo Ricci. Sergio Rodriguez ha dato ritmo, anche sette assist, in un pomeriggio complesso ma finito bene.

IL PRIMO QUARTO – Alessandro Gentile gioca un primo periodo indeomoniato, sbaglia un tiro libero, perde un pallone su un ribaltamento di lato, ma per il resto sono solo canestri, anche da tre punti. In nove minuti produce 13 punti e guida Varese. L’Olimpia risponde con Devon Hall, anche lui mette due triple, e segna nove punti. Il suo secondo fallo però lo riporta presto in panchina. Una tripla sua, dopo una di Datome, riporta Milano avanti nel punteggio. Sergio Rodriguez si presenta con due assist e poi una tripla che vale il 21-19 Olimpia.

IL SECONDO QUARTO – Varese parte 10-0 e costringe Coach Messina a spendere il primo time-out. E’ Jerian Grant a farsi carico della rimonta, prima con due tiri liberi poi trasformando un rimbalzo d’attacco in un assist per Ricci. Il parziale di 11-2 permette all’Olimpia di passare da meno nove a più uno, su un gioco da tre punti completato da Melli. Varese però si rimette in moto, con Kell, Gentile, una tripla di Amato che scava ancora quattro punti di vantaggio per i padroni di casa. L’Olimpia ruota gli uomini, non ha grandi percentuali (3/13 da tre), ma si procura qualche seconda opportunità a rimbalzo. Una stoppata di Melli genera un canestro in contropiede di Mitoglou che chiude il primo tempo sul 40-40.

IL TERZO QUARTO – L’Olimpia schizza avanti con un parziale di 10-2 che contiene cinque punti consecutivi di Rodriguez, un tap-in di Datome e infine una tripla di Hall. Sul 50-42 Milano, Coach Vertemati ferma subito la partita. Quando l’Olimpia prende 10 punti di margine, Varese risponde con una tripla di Gentile e due canestri consecutivi di Egbunu ricucendo a meno tre dopo sette minuti. Ma dopo il time-out, l’emorragia continua perché l’attacco non si sblocca e Varese torna in grande ritmo al tiro. Due triple di fila, di Kell e Ferrero, riportano Varese avanti 59-56, obbligando Coach Messina a spendere un secondo minuto di sospensione, prima della fine di un terzo quarto contraddittorio con la squadra di casa avanti 64-60.

IL QUARTO QUARTO – Con qualche possesso di eccellente aggressione difensiva, l’Olimpia si procura i canestri in contropiede che le servono prima per restare aggrappata a Varese, che nella ripresa ha tanta energia da Egbunu, e poi per superare su cinque punti consecutivi di Melli, una tripla e il reverse del 67-66. Anche dopo la sospensione, l’Olimpia continua a macinare gioco in difesa. Tarczewski schiaccia un suggerimento di Rodriguez, poi prende sfondamento da Kell e Ricci mette la tripla del più sei. La partita però resta in bilico, perché sull’asse Gentile-Egubnu Varese è minacciosa. Melli e Ricci con due tiri liberi a testa conservano sei punti per Milano. Gentile ha l’ultimo sussulto, mette la tripla del meno tre ma poi sbaglia quelle che potrebbero dare il supplementare e l’Olimpia vince 82-79.

Così Coach Ettore Messina ha commentato la vittoria di Varese: “Sapevo che sarebbe stata una partita difficile, noi venivamo da una gara molto dura e importante venerdì sera a Vitoria, loro venivano da un brutto secondo tempo a Bologna, quindi mi aspettavo una reazione forte, che avrebbero giocato con maggiore fiducia, poi recuperavano il loro playmaker Trey Kell, quindi c’erano tutti gli ingredienti per una partita difficile, come poi è stata. E per questo sono contento. I nostri giocatori più esperti ci hanno dato tanto prima in difesa e poi creando le soluzioni giuste in attacco. Noi avremmo potuto forse prendere il largo quando su una schiacciata non riuscita a Tarczewski saremmo potuti andare a più 12, invece ci siamo un po’ disuniti. Sui minuti in campo dei singoli chiarisco una volta ancora che qui non si fanno esperimenti a discapito delle vittorie, si gioca sempre per portare a casa la vittoria. Voglio anche fare i complimenti a Varese perché ha giocato una bella partita”.

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