Olimpia decimata, sconfitta a Bologna.

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L’Olimpia, con i suoi sette assenti, ha retto poco meno di un tempo a Bologna poi è emersa la differenza di energia, profondità, salute, evidente nella superiorità a rimbalzo, nel numero di tiri liberi eseguiti così alla fine, dopo una reazione a inizio terzo periodo, la gara ha smarrito ogni forma di equilibrio. La Virtus con questa vittoria fugge anche in classifica e si avvia alla conquista del primo posto in regular season, mentre l’Olimpia dovrà recuperare gli assenti, la condizione e prepararsi al finale di stagione sia in campionato che, tra poco, nei playoff di EuroLeague. 83-65 il risultato conclusivo.

IL PRIMO QUARTO – L’Olimpia, già corta in partenza, deve subito fare i conti con i due falli istantanei fischiati a Tarczewski che la costringono a esporre Kyle Hines sui centimetri di Jaiteh vicino a canestro. Però l’esecuzione è eccellente, sia in attacco che in difesa. Arrivano due triple, Melli e Hall, che le permettono di costruire anche sei punti di vantaggio. Bologna rimette la testa avanti sul terzo fallo fischiato, immediatamente al suo rientro, a Tarczewski. La Virtus piazza un 12-0 di parziale, prima del time-out di Coach Messina, e 14-0 complessivo, quando Milano cerca di barcamenarsi con quintetti extralarge per compensare la mancanza di alternative dietro. A spezzare il momento negativo è una tripla di Baldasso. Alla fine del primo periodo è 22-16 Bologna.

IL SECONDO QUARTO – Milano parte con una tripla dall’angolo di Melli, creata da Grant, che poi segna anche in entrata, nel momento in cui esistono difficoltà a controllare i rimbalzi sotto il proprio tabellone. Dopo due minuti una tripla da rimessa di Ricci ripristina la parità. Teodosic la cancella, lo stesso fa Baldasso. Un 3/3 di Teodosic riporta avanti la Virtus. Baldasso pareggia con la sua terza tripla. Qui l’attacco di Milano si ferma un po’, qualche buon tiro non trova il bersaglio, la Virtus prova a scappare una seconda volta. Jaiteh a rimbalzo e Cordinier dalla lunetta firmano il massimo vantaggio di 10 punti. Grant in entrata spezza il momento negativo, ma non basta perché all’intervallo è 46-34 Bologna.

IL TERZO QUARTO – L’Olimpia prova a restare aggrappata alla partita anche se un paio di volte il grande sforzo difensivo è frustrato dai tiri da tre di Weems in transizione e poi Cordinier che strappa anche un fallo su un tiro da tre. Il divario così anziché diminuire si allarga. Raggiunge i 15 punti prima della quarta tripla di Baldasso. Su un antisportivo fischiato a Ricci su una palla vagante arriva il più 18 che pii diventa 71-49, più 22, alla fine del terzo periodo.

IL QUARTO QUARTO – Gli ultimi 10 minuti non cambiano la trama della partita. L’Olimpia si disunisce un po’ anche in difesa, concede qualche canestro facile, ne sbaglia altri, cerca di usare quello che ha, ad esempio un bel finale di Bentil, ma in generale non ha le risorse per avvicinarsi in modo significativo. 83-65 il finale.

Così Coach Ettore Messina ha commentato la partita di Bologna: “Complimenti a Sergio Scariolo e alla Virtus. Ovviamente hanno vinto con pieno merito. Noi eravamo corti ma lo eravamo anche a gennaio quando li abbiamo affrontati a Milano ma oggi c’era differenza. La differenza sono Daniel Hackett e Tornike Shengelia. Quando ad una squadra già forte aggiungi due giocatori del massimo livello da quintetto le cose cambiano. Noi dovremo lavorare per ridurre il gap. Oggi indipendentemente dagli assenti ci sono stati superiori. Dovremo quindi cercare di avvicinarci prima dei playoff quando potremmo incontrarli ancora”.