Tra rientri dell’ultimo minuto, la stanchezza dopo lo sforzo enorme della gara di quattro giorni prima con la Virtus dopo un periodo di pochi allenamenti e tante vicissitudini, l’Olimpia per battere Derthona 72-60 deve rinvenire da un primo periodo da incubo in cui segna solo quattro punti e va sotto di 15. Lo fa con autorevolezza, un secondo periodo da 28 punti segnati e poi prendendo gradualmente il largo. Decisiva prima la difesa, a tenere l’avversario sotto controllo, poi i rimbalzi, con la doppia doppia di Ben Bentil e il grande lavoro di Nicolò Melli soprattutto nella ripresa, e infine anche l’attacco nonostante le percentuali che è risorto dal primo quarto.

IL PRIMO QUARTO – La Bertram parte con grande aggressività, scatta 5-0 e così Coach Messina spende il primo time-out già dopo un minuto e mezzo di partita. Ma non cambia nulla, neanche quando l’innesto di Trey Kell restituisce al quintetto una fisionomia tradizionale. L’Olimpia sbaglia i primi sette tiri, non trova tiri liberi e va sotto 12-0 senza segnare per cinque minuti prima che Bentil a rimbalzo spezzi per un attimo la serie negativa. Da quel momento in avanti l’unico altro canestro arriva su un pick and roll con cui Rodriguez manda a canestro Hines. Alla fine del primo periodo è 19-4 Derthona.

IL SECONDO QUARTO – L’Olimpia prova a rimettersi in partita cominciando con la difesa. Derthona segna due punti nei primi tre minuti e mezzo quando Coach Ramondino usa il suo primo time-out, ma con un vantaggio ancora notevole (13 punti), perché viceversa l’attacco e la mira tardano ad arrivare. Grant mette due liberi, Melli schiaccia un assist dello stesso Grant, poi Hall firma un jumper dalla media. Milano torna a meno nove, nel primo momento favorevole della gara. Derthona riprende ritmo con le prodezze di JP Macura e una tripla di Wright. Qui però l’Olimpia cambia marcia. Il primo canestro da tre è di Grant. Bentil si fa sentire a rimbalzo offensivo (quattro a metà gara, sette totali). Quando Devon Hall e Grant segnando due triple consecutive il vantaggio di Derthona scende a un punto. L’Olimpia sbaglia il tiro del sorpasso, punita da un missile di Chris Wright. Ma Hall chiude il tempo con cinque punti di fila, una penetrazione al ferro e una tripla allo scadere per il 32-31 Olimpia.

IL TERZO QUARTO – Derthona parte di nuovo meglio, guidata dai suoi giocatori di maggio talento offensivo, Macura e Daum. Supera subito e va avanti anche di quattro punti. L’Olimpia impatta su un gioco ravvicinato di Melli. Poi ci sono una serie di quattro sorpassi consecutivi quando Milano usa i suoi lunghi, Bentil e Melli, con quest’ultimo che controlla anche i rimbalzi. In due segnano 14 dei 19 punti dell’Olimpia nel periodo. Per un attimo, l’Olimpia schizza a più cinque. Mike Daum risponde però con una tripla tenendo la gara in bilico. Dopo tre quarti è 51-47 Milano.

IL QUARTO QUARTO – Un’entrata di Hall e due tiri liberi di Kell scavano il massimo vantaggio per l’Olimpia sul 55-47. Derthona riparte con un canestro ravvicinato di Cain. Quando Filloy ricuce a meno cinque, una tripla di Bentil ripristina il divario. Un jumper di Rodriguez e poi una tripla di Grant valgono il più 10 a tre minuti dalla fine. Melli firma il più 11, quando Derthona si chiude a zona per l’ultimo assalto. La bomba di Rodriguz a 1:28 dalla fine chiude definitivamente la partita, 72-60.

Così Coach Ettore Messina ha commentato la 13° vittoria in campionato dell’Olimpia: “Sono contento, perché abbiamo vinto contro una squadra buona e ben organizzata da Coach Ramondino e dal suo staff. Dopo la gara di mercoledì con la Virtus siamo entrati in campo completamente vuoti di energia fisica in molti e di energia mentale nella totalità della squadra. Jerian Grant e Ben Bentil ci hanno dato la sveglia. Temevo molto questa partita, sono contento di averla vinta in queste circostanze. Negli ultimi tre quarti, abbiamo subito 41 punti contro una buona squadra che non è mai facile, ma dimostra che la difesa ci ha sostenuto in una serata in cui gli esterni non facevano mai canestro. Adesso andiamo a vedere cosa possiamo fare a Barcellona. Mi sembra anche che Grant abbia giocato una buona partita e si stia guadagnando sempre di più la nostra considerazione”.