Inter's midfielder Achraf Hakimi(C) jubilates after scoring the 0-2 goal during the italian Serie A soccer match between FC Crotone and FC Inter at Ezio Scida stadium in Crotone, Italy, 1 May 2021. ANSA / CARMELO IMBESI
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L’Inter è ormai a un passo dallo scudetto. Battendo il Crotone 2-0 nell’anticipo della 34/a giornata della Serie A la squadra di Conte può laurearsi campione domani se l’Atalanta non vincerà in casa del Sassuolo.

Decidono le reti di Eriksen al 24′ del pt e Hakimi al 47′ della ripresa. I nerazzurri salgono a 82 punti con 14 di vantaggio sull’Atalanta.

“Abbiamo capito l’importanza di poter fare qualcosa di straordinario e di poter fare la storia di questa Inter che da 11 anni, mi pare, non vinceva lo scudetto. Stiamo riuscendo nell’impresa di far cadere un regno che durava da 9 anni”.

Antonio Conte non lo mostra apertamente, ma la felicità per lo scudetto ad un passo è evidente.

“Non vedremo la gara Sassuolo-Atalanta insieme. Ho detto ai ragazzi – dice Conte – che in caso di vittoria a Crotone avrebbero avuto un po’ di riposo. Non ci ritroviamo. Abbiamo bisogno di stare con le famiglie perché è stato molto intenso questo periodo”.

“II campionato che stiamo facendo è figlio di una crescita costante di questa squadra sotto ogni punto di vista: mentalità, condivisione. Viviamo ogni gara intensamente, sia chi gioca che chi sta in panchina. Complimenti ai ragazzi”. Così Antonio Conte dopo la vittoria a Crotone che spinge i nerazzurri a un passo dallo scudetto.

“C’era un percorso da fare – aggiunge il tecnico nerazzurro – per essere dei vincenti. Serviva una cultura e dei sacrifici con delle rinunce per fare qualcosa di straordinario. Non tutti ce la fanno. Ho detto che per entrare nella storia bisogna vincere.  Altrimenti si resta uno dei tanti. Siamo ad un passo di fare questo. Io ho trovato un gruppo di ragazzi che sono saliti sulla barca ed hanno iniziato a remare insieme. Hanno condiviso il sogno di fare qualcosa di importante”.

Dopo gli scudetti alla Juventus Antonio Conte vince anche alla guida dei rivali nerazzurri: “Ho vinto in due situazioni di difficoltà enorme. Io ricordo che fui chiamato alla Juventus dopo la promozione con lo Spezia. La Juve non aveva un indirizzo e una visione. Quando ho iniziato quel percorso ho trovato un presidente tifoso come Agnelli ed è stato fatto qualcosa di straordinario partendo senza favori del pronostico. Abbiamo battuto il Milan e l’Inter del Triplete. Da lì è iniziato un ciclo importante. Con l’Inter ho fatto la scelta più difficile perché in tanti si sarebbero nascosti dietro alla storia, dietro tante cose. Io mi sono messo in discussione perché amo le sfide.  Io rimango tifoso di tutte le squadre che ho allenato, ma sono primo tifoso della squadra di cui alleno i colori. Non è stato semplice entrare nel cuore di tutti i tifosi interisti. Sicuramente li capisco. Posso dire – conclude Conte – che ho dato tutto per tutte le squadre allenate, ma questa volta mi sono messo in gioco in modo importante con la soddisfazione di arrivare ad un risultato straordinario”. (ANSA).

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