L’Inter rallenta ancora, a Roma è 2-2.

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Roma's Edin Dzeko (R) in action against Inter's Stefan de Vrij (L) during the Serie A soccer match between AS Roma and FC Inter at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 10 January 2021. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
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La pioggia non condiziona l’atteso show tra Roma e Inter, abituate a offrire gare palpitanti. Inizio migliore degli ospiti con Pau Lopez che salva su Lukaku, ma la Roma con tre passaggi va in porta: ottavo assist di Mkhitaryan e diagonale di Pellegrini sporcato da Bastoni per il vantaggio. L’Inter fa pressione ma è a inizio ripresa che cambia passo, travolge la Roma che si disunisce e ribalta la gara con Skriniar e Hakimi. Conte sbaglia i cambi (Perisic e Kolarov), Fonseca li imbrocca (Cristante e Bruno Peres) e la Roma assedia Handanovic che capitola su splendido colpo di testa di Mancini. Alla fine resta un equilibrio totale: due gol dalla distanza, due colpi di testa su angolo dei difensori, 50% di possesso palla per un pari che bissa quello dell’andata. La Roma supera il test sull’efficacia con le grandi (anche se non vince e concede 20′ agli avversari), fa progressi in difesa, conferma la qualità di Villar, Ibanez e Karsdorp. L’Inter ha un marcia in più con Lukaku e Lautaro, Hakimi sa essere devastante, ma quando il marocchino esce perde il controllo delle fasce.

Per entrambe è solo una tappa prima dei prossimi impegni: nel prossimo turno Lazio-Roma, nell’ultima di andata Inter-Juve.

Un tempo ciascuno, con un finale thriller e la Roma che dopo essere stata rimontata dall’Inter trova il pareggio in extremis. All’Olimpico, il mezzogiorno di fuoco della Serie A con la sfida tra seconda e terza in classifica, finisce 2-2.

Fa tutto, soprattutto nella ripresa, la squadra di Conte, conducendo a lungo il pallino del gioco e dopo essere andata sotto con l’1-0 siglato da Pellegrini nel primo tempo, trova in pochi minuti due reti nel secondo, prima con Skriniar e poi con un gran gol di Hakimi. I cambi del tecnico nerazzurro a sinistra, con gli innesti di Kolarov e Perisic, spianano nel finale la strada alla squadra di Fonseca, che da quella parte pesca il jolly con il colpo di testa di Mancini per i 2-2 finale.

Partita tattica e giocata sui ‘dettagli’, come si aspettava il tecnico giallorosso. Da una parte torna Lukaku a far coppia con Lautaro Martinez, dall’altra Fonseca ritrova Spinazzola dopo una lunga assenza ma da quella parte decisivo è stato proprio l’innesto di Bruno Peres al suo posto quando l’esterno azzurro non ne aveva più. L’approccio dei giallorossi è aggressivo, con pressing a tutto campo alla ‘Conte’, che però dura solo nei primi 20′. Giusto il tempo per trovare il gol su uno dei due tiri del primo tempo. Ad affacciarsi per prima in zona gol è però l’Inter, prima con Lautaro e poi con Lukaku, entrambi neutralizzati da un ottimo Pau Lopez. La partita entra nel vivo e a passare in vantaggio è la Roma al 17′ con Lorenzo Pellegrini, che servito da Mkhitaryan al limite lascia partire un destro deviato da Bastoni all’angolino. L’Inter accusa la botta e al 23′ ancora i giallorossi si fanno pericolosi al tiro con una staffilata di Veretout da fuori area respinta da Handanovic. Al 34′ Conte è costretto anche a togliere Darmian per infortunio, al suo posto entra Young. Gli ultimi minuti del primo tempo sono tutti di marca interista, al 40′ Lukaku riesce a liberare Lautaro ma il gol a due passi dal portiere viene annullato per un netto fuorigioco.

Nella ripresa, stessa inerzia del primo tempo: cross di Young in avvio e subito Lukaku pericoloso a sfiorare di testa il palo. Pau Lopez si supera ancora su Lautaro ma può poco al 11′ quando da corner svetta Skriniar e trova l’angolino lontano per il meritato 1-1. Al 18′ l’inerzia premia ancora la squadra di Conte: palla a destra per Hakimi, tiro potente e preciso dal vertice sotto il set e Inter in vantaggio. Trovato il vantaggio, la squadra di Conte torna ad allentare la pressione e i cambi fanno il resto. Da una parte entrano Cristante e Bruno Peres, mentre Conte concede spazio a Kolarov e Perisic regalando la fascia da dove nasce il pareggio giallorosso al 42′: Mancini impegna una prima volta Handanovic, sugli sviluppi lo stesso difensore riesce a svettare più alto di Skriniar e su cross di Villar pesca il 2-2. A sorridere alla fine è la Roma, che resta agganciata al treno delle primissime, mentre l’Inter manca la vittoria per la seconda gara consecutiva dopo il ko di Genova. Tra i due litiganti, gode il Milan, che in virtù della vittoria sul Torino allunga di nuovo a +3 sui cugini.

“L’Inter deve avere una rosa importante se vuole ambire a qualcosa di grande, non vedo perché non si possa pescare dalla panchina”. Così Antonio Conte parla a Dazn dei cambi effettuati nel secondo tempo.

Dal mercato, però, non si aspetta nulla ed è stato chiaro: “Quest’anno il verbo volere non esiste. Il mercato non ci riguarda. Già ad agosto mi è stata comunicata la linea del club e infatti Hakimi lo avevamo preso già ad aprile dell’anno scorso. Io non voglio nessuno. Lavoro con i calciatori che ho a disposizione. Ci sono pregi e difetti in questa rosa, ma andremo a combattere con questi”.

Poi, continua sulla partita: “Penso sia stata una buona partita, giocata bene anche nel primo tempo, contro la Roma che ha gli stessi obiettivi che abbiamo noi e che ha solo 3 punti meno”. (ANSA).

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