La Lombardia è la più rappresentata in Serie A: ma quanto manca l’Europa

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La regione lombarda ha il record di aver “regalato” più club” in assoluto alla nostra Serie A: ben 11, due in più rispetto all’Emilia-Romagna che ha invece visto la partecipazione di nove squadre nel massimo campionato italiano di calcio. Primato importante per la Lombardia, ma ciò che manca è essere protagonisti in Europa, ci proveranno Atalanta e Inter.

Dal 2000 al 2010: una semifinale tutta milanese e due Champions League…poi nulla
Indubbiamente, gli anni ‘90 e il primo decennio dei duemila, per ciò che concerne le competizioni europee, sono stati per il calcio italiano ciò che è oggi la realtà delle squadre spagnole e inglesi: un periodo di dominio assoluto.

Per non parlare delle squadre milanesi, con l’Inter uno degli ultimi club a essersi portato a casa la Coppa UEFA e il Milan, vincitore per ben due volte della Champions League fra il 2002-2003 e il 2006-2007. L’ultima squadra italiana a aver alzato un trofeo internazionale, invece, è proprio l’Inter di José Mourinho, che nel 2010 metteva in bacheca il famoso “triplete” portando a casa scudetto, Coppa Italia e Champions League.

Sembra passato un secolo da quando le due milanesi si scontravano nella semifinale di Champions League dando vita a uno dei match andata/ritorno fra i più avvincenti d’Europa. Attualmente, la stagione dell’Inter, che le scommesse calcio online vedono insieme alla Lazio l’outsider alla Juventus per lo scudetto, potrebbe prendere una piega più che positiva vincendo l’Europa League. Conte è stato scelto per far diventare di nuovo grande questo club, fargli spiccare il definitivo salto di qualità che aveva cominciato a fare con Luciano Spalletti nelle stagioni precedenti. Salvo sorprese di mercato, vedi Lautaro al Barcellona, la rosa nerazzurra sembra essere assolutamente competitiva sia per lo scudetto sia per confrontarsi alla pari con le grandi d’Europa.

Milan e Atalanta: fra “ricostruzione” e sogni di gloria
Negli ultimi 7 anni, il Milan ha cambiato addirittura dieci allenatori. Indizio palese di una ricerca di qualità, stabilità e pianificazione. La società rossonera tutto sommato continua a muoversi bene e a portare piccoli risultati sia di gruppo che di singoli. La difesa sembra essere sempre più “quadrata”: Donnarumma è il portiere più promettente d’Europa, a 21 anni può contare già più di 150 presenze in Serie A e il capitano e difensore Romagnoli sembra dare sempre più certezze, tanto da essere diventato anche fra le prime scelte di Mancini in nazionale dopo Bonucci. Il discorso dell’Atalanta è leggermente diverso: se il Milan è in piena ricostruzione, l’Atalanta sembrerebbe raccogliere i frutti di una pianificazione e di una gestione di club e risorse umane invidiabili.

Al momento, la squadra bergamasca è in Champions League e viene dall’aver eliminato una squadra sicuramente più blasonata a livello europeo come il Valencia.

I ragazzi di Gasperini stanno dando letteralmente spettacolo e si spera che il presidente Percassi non “smantelli” in maniera esagerata la squadra vendendo tutti i pezzi pregiati. Il bilancio trasferimenti dei nerazzurri di Bergamo vede un +41 milioni di euro a luglio 2020 e un valore totale della rosa di 266,50 milioni di euro.

Non ci immaginiamo neanche quanto possa ulteriormente essere valutata in caso di continuazione positiva in Champions League.
Il calcio lombardo è assolutamente una delle colonne portanti del movimento calcistico italiano e il fatto che l’Atalanta stia raggiungendo tali risultati anche europei è un grande motivo d’orgoglio. Inter e Milan sono in cerca di conferme: i nerazzurri potrebbero finalmente portare a casa un altro trofeo se dovessero vincere l’Europa League, mentre il Milan potrebbe coronare la propria stagione, in ogni caso positiva, con la qualificazione in Europa League. Ci penseranno per il momento Gasperini e la “sua” Atalanta a non far sentire la mancanza di grandi palcoscenici, fra le altre cose l’ambientazione è anche la stessa: San Siro.

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