Il Milan pareggia con il Napoli. Pioli: buona prestazione ma urge tornare a vincere. Fischiato Piatek.

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Milan's Krzysztof Piatek(C) jubilates after scoring the 2-1 goal during the Italian serie A soccer match between AC Milan and US Lecce at Giuseppe Meazza stadium in Milan, 20 October 2019. ANSA / MATTEO BAZZI

Milan e Napoli hanno pareggiato 1-1 a San Siro in un anticipo della 13/a giornata di Serie A. Un punto a testa che non serve a molto a due squadre che hanno dimostrato oggi di avere non pochi problemi da risolvere. In vantaggio con Lozano al 24′ pt, gli azzurri sono stati raggiunti 5′ dopo da Bonaventura, uno dei pochi rossoneri un po’ determinati in campo.

“Ero sicuro che avremmo fatto la prestazione. I ragazzi hanno lottato contro una squadra molto forte. Peccato non aver fatto un gol in più, ci sono state situazioni dove la palla per poco non è entrata”. Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, commenta la prestazione contro il Napoli, ammettendo che, oltre alle assenze, “il momento psicologico non è dei migliori, non c’è quella serenità che permetterebbe di esprimerci al meglio. Dobbiamo fare un piccolo sforzo, ma il fatto che concludiamo tanto è significativo della nostra fase offensiva. Stiamo iniziando a giocare da squadra”.

Pioli è comunque soddisfatto di come risponde il gruppo al suo impegno: “Ho trovato molta disponibilità ma per fare un lavoro profondo serve tempo, lavoriamo insieme solo da 45 giorni con due soste. L’atteggiamento mi sta piacendo, le piccole disattenzioni le abbiamo pagate a caro prezzo”. Difesa su Piatek, fischiato dal pubblico al momento della sostituzione: “Ha lavorato tanto per la squadra, ha avuto le sue occasioni, l’importante è continuare a crearle. Per gli attaccanti va un po’ a momenti, sta lavorando bene, deve fare un piccolo sforzo in più”.

“Sentiamo l’urgenza di tornare a vincere. Dobbiamo fare punti per passare un Natale migliore ma non pensate che vincere a Parma o Bologna sarà facile”. Lo dice, in conferenza stampa, Stefano Pioli, dopo il pareggio contro il Napoli (1-1). L’allenatore del Milan sorride sull’ennesima domanda su Ibrahimovic (“da qui al mercato mancano 4 partite molto importanti, dobbiamo stare concentrati”) e a chi gli fa osservare la brutta classifica (tredicesimi, con 14 punti in 13 gare) ricorda di essere subentrato in corsa: “Lavoriamo insieme da appena 45 giorni con due soste per la Nazionale in mezzo, cerco principi e concetti diversi da chi c’era prima. Per noi è come essere a metà agosto ma manca una settimana a dicembre. Se fossimo al 10 agosto, tutti direbbero che stiamo facendo un bel lavoro”. (ANSA)

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