Giroud ribalta il derby, Milano è rossonera.

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AC Milan's Olivier Giroud (R) jubilates with his teammate Alessio Romagnoli after scoring goal of 1 to 1 during the Italian serie A soccer match between FC Inter and Milan at Giuseppe Meazza stadium in Milan, 5 February 2022. ANSA / MATTEO BAZZI

Il Milan vince il derby 2-1 in rimonta e riduce a un punto la distanza dall’Inter capolista, che ha pero’ una partita in piu’ da giocare.

Dopo il gol di Perisic nel primo tempo, la doppietta di Giroud nella ripresa.

La partita ha un avvio equilibrato con predominanza territoriale nerazzurra (l’Inter gioca in casa) ed i rossoneri tenuti in piedi dai grandi interventi di Maignan. Dopo soli 10 minuti l’Inter va in gol con Dumfries ma la rete viene annullata per fuorigioco di partenza di Perisic.

Poi sale sugli scudi il portiere francese, prima su Brozovic poi ancora con Dumfries.

Il Milan ha un sussulto al 35′ con una conclusione di Tonali e la grande risposta di Handanovic.

I nerazzurri passano al 38′. Corner sul secondo palo di Calhanoglu, Kalulu va a vuoto di testa e Perisic è libero di colpire al volo col piattone sinistro, battendo Maignan sul secondo palo.

Pioli all’intervallo toglie Saelemakers per Messias e dopo 13 minuti della ripresa un Kessiè sotto tono fa posto a Brahim Diaz. Ed è proprio lo spagnolo a venir fuori alla distanza con le sue accelerate. L’Inter sembra controllare la partita, Inzaghi toglie Perisic e Calhanoglu per Vidal e Dimarco.

Ed è in questo momento che viene fuori il Milan.

Al minuto 75 arriva il primo dei due gol di Giroud, il francese recupera palla a centrocampo (dopo un paio di giocate di Brozovic), il Milan riparte in contropiede con Tonali che allarga per Brahim Diaz. La sua conclusione viene deviata e diventa comoda per il tocco sottomisura di Giroud, che in spaccata batte Handanovic.

3 minuti dopo il gol che ribalta la partita e lo segna ancora Giroud. Calabria trova un corridoio verticale per il francese, che tiene a distanza De Vrij, si gira sul sinistro e apre il piattone battendo un Handanovic non perfetto. Doppietta e derby ribaltato dall’ex Chelsea.

Inzaghi le prova tutte, Vecino viene affiancato a Dzeko per tentare di incidere sulle palle alte ma l’Inter è poco pericolosa davanti.

Ultimo sussulto l’espulsione di Theo Hernandez nel finale per fallo su Dumfries.

La classifica dice ora Inter prima a quota 53 e la partita di Bologna da recuperare, Milan a 52.

Simone Inzaghi ha parlato a DAZN dopo la sconfitta nel derby:

Cosa è successo in quei tre minuti? “Questo è il calcio. Una partita dominata in lungo e in largo. Non siamo riusciti a fare il secondo, il pareggio ci ha innervosito. Sul secondo gol c’è stata un’ottima giocata individuale. Dovremo essere lucidi, per 70 minuti ho visto un derby a senso unico. Probabilmente c’era un fallo netto su Sanchez sul primo gol, fino ad allora avevo visto un derby a senso unico al contrario dell’andata che era stato più aperto”.

Cosa avete sbagliato? “Appena perso un po’ di gestione abbiamo pagato. Sicuramente non siamo stati bravi ad indirizzare gli episodi. Una sconfitta che brucia e che fa male. Giocando altre 10 volte così probabilmente la perdi una volta”.

Com’è latmosfera nello spogliatoio? “C’è delusione, sappiamo tutti quanto è importante il derby. L’abbiamo perso in modo immeritato, questo ti fa capire cos’è il calcio. Dovremo essere bravi ad analizzare con calma, il calcio è fatto così. È una lezione dura che ci deve servire per avere ancora più cattivera. Non dovevamo essere solo 1-0 al 70esimo”.

Che pensieri ti lascia? “Il primo pensiero è che dovremmo dovuto gestire meglio. Poi abbiamo avuto poca lucidità, era diventata una partita di ripartenza. Dovevamo essere bravi ad ammazzarla di più. Dopo 70 minuti abbiamo perso un po’ di gestione con il nostro possesso”.

Sui cambi: “Lautaro è stato bravissimo, Perisic mi ha chiesto il cambio per un indurimento al polpaccio. Calhanoglu aveva speso tantissimo. Il calo non è dovuto dai cambi. Sul primo gol del Milan Sanchez è finito fuori dal campo con la spallata di Giroud. Venivamo dopo la sosta, abbiamo avuto 3 giocatori in Sudamerica ma io devo essere lucido. Ho visto la mia squadra dominare per 70 minuti in lungo e in largo il Milan. Poi vedo il risultato e penso che sia una sconfitta che brucia tanto. Dovremo essere bravi a reagire come dopo la sconfitta con la Lazio. Dobbiamo andare avanti con molta più rabbia e attenzione”.

Sulla spallata di Giroud: “Non è un problema. È stato un contrasto. Se per voi è regolare va bene così. I ragazzi hanno perso un pochettino anche su quell’episodio. Nel primo tempo ha lasciato correre, ha avuto questo metro. Sanchez non cade da solo… e abbiamo preso gol. Sul 2 o 3 a 0 per noi l’arbitro non avrebbe fischiato ugualmente”.

Sul calendario: “Avremmo voluto affrontarlo con un risultato diverso, ma questo è il calcio. Ora abbiamo Roma, Napoli e Liverpool in sequenza. Il calendario asimmetrico ci ha messo questo”.

Stefano Pioli ha parlato a DAZN al termine del derby vinto 1-2. Queste le sue dichiarazioni: “Ho riso guardando la mia corsa, non ho più l’età (ride, ndr). Ma sono troppo felice. Ho una squadra che non molla mai, dei ragazzi che vogliono andare oltre i propri limiti. Una vittoria che ci deve dare convinzione, sapendo che abbiamo gli stessi punti della passata stagione e quindi c’è ancora tanto da fare”.

Cosa ha detto alla squadra? “Che gli ostacoli diventano insormontabili solo per chi non ci crede. Vincere un derby contro un avversario così forte è una grandissima soddisfazione. Dobbiamo essere molto felici, ma ora ci buttiamo sulla Coppa Italia: mercoledì avremo un impegno difficile e vorremo fare bene”.

Sulle opzioni sulla trequarti: “Nel primo tempo non abbiamo fatto le scelte giuste, non siamo andati negli spazi quando c’era l’opportunità. Molte situazioni pericolose dell’Inter le abbiamo create con passaggi sbagliati nostri. L’Inter nel secondo tempo ci ha aspettato un po’ di più, quindi serviva un po’ più di freschezza ed agilità: Diaz è servito a questo”.

Cosa ti porti dietro da questa partita? “È vero che nel primo tempo l’Inter ha avuto più occasioni, mi porto dietro il coraggio dei miei giocatori che non hanno avuto paura di affrontare avversari forse anche superiori. Ribaltare una partita così difficile, forse non nel nostro momento migliore… Mi spiace ricordarlo ma la nostra unica sconfitta dell’anno nuovo non è arrivata solo per demeriti nostri. Oggi accettare l’uno contro uno in spazi aperti è una grande soddisfazione, vedere che la squadra anche in difficoltà mantenga questo spirito è una soddisfazione importante. Vedere andare sotto in una partita così importante, reagire così e vincere così contro un avversario così forte mi rende molto orgoglioso”.

Su Giroud: “L’acquisto di Giroud, e che il club abbia inserito giocatori che hanno vinto… Vincere alla lunga vuol dire avere grande atteggiamento come Maignan, Kjaer, Giroud, Ibra… Serve ad alzare il livello di maturità e atteggiamenti. Dal punto di vista delle volontà sono ragazzi che non mollano e lavorano ogni giorno per migliorare”.

Sui cambi a disposizione e Leao: “Ibra e Rebic sono risorse importanti, mi auguro di averli a disposizione il prima possibile. Rafa secondo me nel primo tempo poteva stare un po’ più aperto, si è un po’ innervosito. Nel secondo tempo si è mosso meglio e lo abbiamo cercato meglio ed è stato più incisivo come può esserlo un calciatore con le sue qualità”.

Su Brahim Diaz: “Avere giocatori con caratteristiche diverse è un vantaggio per me. Brahim, e vale per tutti i giocatori, conta la qualità dei minuti e non la quantità. Brahim sperava ovviamente di partire dall’inizio, l’importante è mantenere questo atteggiamento di disponibilità”.

Sul fioretto: “È banalissimo: non fumerò per un mese il mio sigaro toscano. Forse mi farà anche bene”.