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Entra in ritmo poco prima della fine del primo quarto, poi controlla la partita, tenendo l’Alba a distanza, a tratti con l’attacco, quasi sempre con la difesa e i rimbalzi. L’Olimpia si impone a Berlino 84-70, nella trecentisima gara in carriera di Kyle Hines che festeggia con una prova eccellente (13 punti, cinque rimbalzi e altrettanti assist). Una prova solida, quella di Milano, scavando nel serbatoio di energia prosciugato dai tanti viaggi. L’Alba ha recupertao per l’occasione Luke Sikma, ma non è bastato. Decisivi anche i 28 assist di squadra di cui 14 prodotti dai due playmaker.

IL PRIMO QUARTO – L’Olimpia parte un po’ incerta sia in attacco dove sbaglia troppo e lascia anche un paio di palle perse che in difesa dove soffre il gioco perimetrale del centro Ben Lammers, sette punti in cinque minuti che poi sono quelli che spingono l’Alba avanti 10-6. Il vantaggio si dilata quando entra Peyton Siva e l’Alba schiera due playmaker contemporaneamente, In più ci sono tre errori dalla lunetta sui primi quattro tentativi e due falli rapidi di Kevin Punter. Le due triple di Siva scavano nove punti per l’Alba, poi Milano fa un po’ meglio in difesa, segnano Rodriguez in entrata e Hines in contropiede per ricucire a meno cinque, 18-13, alla fine del primo periodo.

La nota – Kyle Hines ha giocato la partita numero 300 della sua carriera di EuroLeague, è il settimo di sempre a raggiungere il traguardo, il primo americano a riuscirci.

IL SECONDO QUARTO – Gigi Datome, impiegato da ala piccola contro Louis Olinde, segna i primi cinque punti dell’Olimpia che pareggiano la partita, poi Michael Roll colpisce da tre portando l’Olimpia avanti 21-18 con il time-out immediato dell’Alba. Nel momento in cui con due liberi di Luke Sikma e una tripla di Maodo Lo, l’Alba torna avanti, l’Olimpia arma la mano di Datome con due triple consecutive che spediscono l’Olimpia schizza avanti di sei punti e poi nove sulla tripla di Zach LeDay. Per un attimo arrivano anche i 10 di margine sulla tripla di Kevin Punter, ma l’Alba finisce con un canestro di Lammers che riduce il divario a otto punti, 42-34.

La nota – Con la sua tripla Kevin Punter ha esteso la sua striscia di partite con almeno una tripla a segno a quota 26.

IL TERZO QUARTO – Con due liberi e due triple, Kevin Punter firma gli otto punti in quattro minuti che determinano il più 12 di Milano, anche se la difesa soffre sulla fisicità di Granger e i tiri da tre dei lunghi, non solo Lammers. la quarta tripla di Jayson Granger riporta l’Alba a meno sette, ma è cancellata da LeDay. Il ritmo offensivo scende un po’, quello della difesa resta alto. Su una tripla di Tim Schneider, il distacco si riduce a sei punti, ma l’ultima zampata la mette Malcolm Delaney con un jumper corto, che l’Olimpia si proccura con un gran lavoro a rimbalzo. Alla fine del terzo è 64-56 Milano.

La nota – I 28 assist dell’Olimpia rappresentano la seconda prestazione di sempre dell’Olimpia in EuroLeague.

IL QUARTO QUARTO – L’Olimpia aggredisce il periodo conclusivo con due triple consecutive, di Brooks e Moraschini che ripristinano 12 punti di margine. Brooks mette il punto esclamativo aggiungendo una stoppata da ultimo uomo su Thiemann. Milano perde qualche occasione in attacco per allungare, ma difende in modo intenso, controlla i rimbalzi e quando Michael Roll trova anche lui la tripla scappa a più 13 con 3:49 da giocare. Due canestri di LeDay dalla media tengono l’Alba a distanza, una bomba di Datome scava il più 16. Così l’Olimpia può chiudere la partita senza patemi, è la settima vittoria esterna, la quarta consecutiva.

Così Coach Ettore Messina ha commentato la settima vittoria in trasferta di questa stagione, a Berlino: “Non è mai facile vincere contro l’Alba Berlino, perché è una squadra che gioca sempre una qualità di pallacanestro molto alta. Voglio conmplimentarmi con i ragazzi per un motivo semplice, siamo partiti male, sembravamo vuoti e abbiamo sbagliato anche diversi tiri liberi, persino con Zach LeDay che è uomo da 90% solitamente. In quel momento, abbiamo mantenuto calma e concentrazione, il secondo quintetto quando è entrato ha cambiato la partita e gradualmente, lentamente, ci siamo ritrovati su tutti e due i lati del campo. Abbiamo mantenuto la concentrazione e non era facile in questa situazione. Adesso ci prepariamo alla prossima partita, che sarà molto difficile. Il calendario resta duro, ma vale per tutti, ora cerchiamo solo di prepararci alla prossima, perché in EuroLeague non puoi dare mai niente per scontato. Voglio però augurare il meglio a Coach Aito, un allenatore leggendario per la mia generazione: spero torni in panchina immediatamente”.

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