Peccato. Senza Sergio Rodriguez oltre a Shavon Shields e Gigi Datome, risponde ad ogni allungo del Real Madrid con grande coraggio e lucidità, trovando tanti protagonisti inclusi Davide Alviti e Jerian Grant, poi mette le mani sulla partita volando a più sette nell’ultimo quarto. Ma qui ha finito le energie, non è stata neppure fortunata perché Sergio Llull ha trovato la tripla del pareggio su una parabola altissima. Nel supplementare, è finita sotto di sette eppure ha ancora risposto con Hall e Mitoglou, costruendosi anche un possesso per pareggiare. Alla fine ha vinto il Real Madrid 92-88.

IL PRIMO QUARTO – Il Real Madrid ha un vantaggio di centimetri enorme e prova a sfruttarlo, non solo con Tavares ma anche portando Deck spalle a canestro contro Daniels. Da queste situazioni, che riesce ad esplorare, crea i primi vantaggi, anche se l’Olimpia a rimbalzo si fa sentire. Il primo allungo è respinto dalla seconda tripla di Troy Daniels, ma il Real Madrid continua ad avere successo attaccando il ferro e quando Milano non segna è rapido a colpire in contropiede. Dopo sei minuti e mezzo, è in fuga sul 19-12. L’Olimpia prova a rientrare in ritmo, Ricci segna su un taglio, Melli su un rimbalzo offensivo e il divario torna a cinque punti. Ma è ancora il Real in un primo quarto devastante dei suoi lunghi, che segnano 21 punti in totale, ad allungare e chiudere sul 25-16.

IL SECONDO QUARTO – L’Olimpia alza l’efficacia della propria difesa con il suo secondo quintetto. Alviti segna sei punti in cinque minuti, Tarczewski lavora bene in difesa. Quando Devon Hall segna quattro punti di fila, Melli si procura un viaggio in lunetta, il vantaggio del Real Madrid è ridotto a due punti. In transizione, Alviti mette la tripla del sorpasso a metà periodo, 30-29. Dal timeout però il Real esce con un parziale di 5-0 tutto dei lunghi, Poirier da sotto, Yabusele da tre. Così riprende subito il controllo del punteggio, prova anche ad allungare di nuovo con le iniziative di Williams-Goss. L’Olimpia però tiene, con una prodezza di Hall, poi un fadeaway di Melli. Rientra a meno tre, forza un tiro impossibile di Llull e chiude il tempo con una tripla di Daniels che ristabilisce la parità 41-41.

IL TERZO QUARTO – L’Olimpia ha un buon approccio, segna con Melli dalla media e Delaney mette un tiro libero. Ma poi il Real Madrid torna ad eseguire bene in attacco e in un attimo fa 7-0 con un gioco da tre di Deck e due iniziative di Williams-Goss e Llull schizzando sul 50-44 e forzando il timeout immediato di Coach Messina. Al rientro, Milano fa 8-0 di parziale e torna momentaneamente avanti quando il clima si accende per l’espulsione (antisportivo e tecnico) di Tavares. Il Real Madrid si aggrappa a Llull. Il suo leader segna otto punti in un attimo e rimette l’Olimpia spalle al muro. La risposta è ancora impressionante: Hall schiaccia a difesa schierata dopo una palla rubata da Grant; Alviti intercetta un pallone e Hall ancora in entrata rimette Milano con la testa avanti. Dall’angolo, Yabusele centra il bersaglio da tre, ma Delaney risponde con una penetrazione a difesa schierata che sancisce il 64-64.

IL QUARTO QUARTO – Con un canestro di Grant e uno di Delaney, l’Olimpia prova a fare il suo allungo, ma il Real Madrid risponde subito. Su rimessa allo scadere dei 24 secondi Heurtel mette la tripla che ricuce subito il divario. La gara resta in bilico, con parità e sorpassi a raffica. Jerian Grant svolge un grande lavoro in difesa, poi manda a canestro Hines. Il più tre è cancellato ancora da Heurtel. Milano replica con la tripla dall’angolo di un generoso Grant che poi prende anche fallo in difesa. Hall attacca ancora il ferro e a 3:16, Coach Pablo Laso spende il penultimo timeout con l’Olimpia a più cinque. L’Olimpia però rientra meglio, su una palla rubata da Delaney tocca i sette di margine. Il Real Madrid alza la pressione difensiva, Thompkins mette due tiri liberi e Deck un jumper dalla media tornando a meno tre. Una prodezza di Llull a 52 secondi ripristina la parità. L’Olimpia arriva stanca alla volata. Il clima è incandescente. Un infrazione di campo consegna al Real Madrid il possesso decisivo. Melli però ruba palla a Yabusele, delaney tenta il fuoricampo che non va, 81-81.

IL SUPPLEMENTARE – Il Real Madrid ha più energia, si procura due tiri liberi con Deck poi su un rimbalzo d’attacco ancora dall’argentino SergioLlull centra la tripla che vale il più cinque. Poi ancora lui con un fadeaway dall’angolo che sembra chiudere l’overtime. Invece, con un ultimo copo di reni, una tripla di Hall e un lungo jumper di Mitoglou ritorna a meno due e costringe il Real a giocare fino in fondo nel 92-88 conclusivo.

Così Coach Ettore Messina ha commentato la partita di Madrid: “I mei complimenti a Coach Laso e al Real Madrid. Alla fine hanno meritato di vincere e soprattutto hanno avuto un finale di partita straordinario di Sergio Llull. Ha giocato come Llull sa fare, si è preso le sue responsabilità, ha guidato la squadra, ha confermato una volta di più di essere un campione. Noi abbiamo giocato nel complesso bene ma ci sono mancati gli ultimi tre o quattro minuti, soprattutto non abbiamo avuto la pazienza che avevamo avuto nel resto della partita. Ci sono stati tiri affrettati, abbiamo sbagliato dei tiri liberi e perso qualche pallone.. La sensazione è che l’abbiamo un po’ buttata via. Ma dobbiamo voltare pagina e prepararci alla prossima”.

Davide Alviti: “Sono stati bravi a perseverare, a rimanere in partita, continuare ad aggredire e alla fine sono stati premiati. Ora dobbiamo dimenticare la sconfitta come altre volte abbiamo subito cancellato le vittorie. Sono contento della mia prova ma quello che devo fare è aiutare la squadra e farmi trovare pronto quando Coach Messina ha bisogno di me”.