Doppio Muriel, l’Atalanta vince a Crotone.

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Atalanta's forward Luis Muriel (2L) scores the 0-2 goal during the italian Serie A soccer match between FC Crotone and Atalanta BC at Ezio Scida stadium in Crotone, Italy, 31 October 2020. ANSA / CARMELO IMBESI
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Nella settimana che porterà alle sfide con Liverpool in Champions e Inter in A, l’Atalanta ci arriva con una vittoria. Il 2-1 di Crotone riscatta le due sconfitte consecutive dei due precedenti turni e porta Gasp momentaneamente a -1 dal Milan capolista.

 

Altri record storici messi a referto, ma anche qualche preoccupazione. Allo Scida, già senza Gosens e De Roon, si sono fatti male anche Hateboer e Romero (entrambi da valutare a tre giorni dai reds), a cui si aggiunge una forte contusione per Toloi annunciata da Gasperini nel post partita. Poi i primati, dicevamo. 17 gol nelle prime sei partite di campionato sono un record nella storia dell’Atalanta in Serie A. E mai il club aveva fatto meglio di quattro vittorie nelle sei giornate di apertura del campionato. Merito di uno scatenato Muriel che gioca appena 45 minuti (ampie rotazioni in attacco per Gasperini), ma crea tre palle gol e segna due reti (quattro con un assist nelle sue ultime cinque di campionato). Resta invece a quota un punto il Crotone, che sfiora il pari della ripresa con Messias ed esce a testa alta dal match, pur sempre vinto con merito (lo dicono il conto delle occasioni totali e le grandi parate di Cordaz) dall’Atalanta.

Nell’Atalanta i cambi di Gasp sono principalmente in attacco: Gomez è titolare per l’ottava volta su otto in stagione, ma accanto a lui ci sono Malinovskyi e Muriel, mentre Mojica prende il posto dell’indisponibile Gosens sulla sinistra. Nel Crotone 352 classico per Stroppa con Simy-Messias davanti. Zanellato vince il ballottaggio con Petriccione a centrocampo e Marrone torna in difesa. Pronti e via la partita è subito divertente, e con un protagonista su tutti: Muriel si avvicina tre volte al gol (fuori di poco un tiro e due super risposte di Cordaz) e ne segna due, con due tiri di destro dal limite stretti sul primo palo. Nel primo tempo anche una chance per Gomez e una per Reca (largo di poco). Una sfida che pareva già in discesa per Gasp ma riaperta dalla rete, arrivata un po’ a sorpresa, di Simy nel finale di frazione.

 

Nella ripresa subito due cambi Atalanta, in ottica turnover in vista del Liverpool: Ilicic e Zapata entrano per Gomez e Muriel. Subito Zapata ha una chance in area ma viene murato; anche se la vera prima grande chance della ripresa sarà per la squadra di Stroppa: Mojica sbaglia il retropassaggio lanciando in porta Messias che dribbla Sportiello, ma viene fermato (con la porta ormai vuota) dal prodigioso e decisivo ritorno di Freuler. A quel punto altre sostituzioni: due obbligate per Gasp, con Hateboer che chiede il cambio (dentro Sutalo) così come Romero poco dopo (dentro Palomino). Dunque Malinovskyi si avvicina al tris in area col mancino e Zapata fa lo stesso: prima sfiorando il palo di testa all’82’, poi col piatto destro all’85’. Saranno queste le ultime chance del match e, nonostante la partita resti in bilico fino alla fine, Gasp ritrova i tre punti con merito.

“Non portiamo a casa solo il risultato, ma anche una partita giocata costantemente in attacco. Il gol di Simy ha riaperto i giochi ma siamo stati in controllo. C’è solo un pizzico di rammarico per non averla chiusa, abbiamo sciupato molte opportunità”. Gian Piero Gasperini sintetizza così ai microfoni di Sky Sport la vittoria per 2-1 della sua Atalanta sul campo del Crotone, squadra da lui allenata per due anni tra il 2003 e il 2006. Nella vittoria dello Scida è stata decisiva la doppietta di Muriel: “Nel primo tempo ni è piaciuto molto: ha fatto due bei gol, ha avuto una serie di occasioni importanti e ha fatto bene”. Un tempo per Ilicic, subentrato a Gomez nell’intervallo: “Josip è in difficoltà oggi. Speravo che potesse essere utile facendo un tempo, gli manca un pò di velocità che altre volte ha dimostrato e oggi meno”.

Il colombiano e lo sloveno potrebbero essere in ballottaggio per una maglia martedì sera, quando a Bergamo arriverà il Liverpool. “Lasciatemi anche qualcosa da decidere – scherza Gasperini – abbiamo tre giorni e speriamo di recuperare qualcuno”. Riferimento all’assenza di De Roon e al recupero complicato dal problema al polpaccio per Gosens. Da considerare anche le condizioni di Romero Hateboer, sostituiti a Crotone per problemi muscolari: “Li valuteremo domani – commenta l’allenatore – dobbiamo vedere anche come sta Toloi che ha preso una botta al ginocchio“. Considerazioni dedicate anche a chi sta trovando meno spesso il campo: “Malinovsky ha i suoi spazi e sta giocando con continuità in tutte le gare, a volte dall’inizio e altre a gara in corso. Miranchuk sta giocando poco ma un pò come Lammers in questo momento ha bisogno di ambientarsi in un campionato nuovo. Li vedo più utili a partita in corso in questo momento”.

Il calendario dell’Atalanta è intenso. Martedì ci sarà il Liverpool, domenica l’Inter: “A quale guardo con più attenzione? Sicuramente Liverpool perché è più vicina e la Champions ti offre meno possibilità di recupero – ammette Gasperini – abbiamo quattro punti e contro di loro sarà una partita di grande valore ai fini della classifica. Il risultato di mercoledì sera non è determinante ma sicuramente importante nell’immediato. Il fascino della Champions League è straordinario, il nostro grande rammarico è giocare queste partite senza pubblico. In altri tempi ci sarebbe stata gente anche sui tetti”. A Bergamo sarà anche sfida a Klopp: “Lo considero un riferimento per noi allenatori, le sue squadre sono straordinarie per velocità, tecnica, capacità di cambiare gli equilibri di una gara. Fanno risultati e giocando molto bene”.

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