Cremonese, buona la prima per Giampaolo

La Cremonese ritrova il successo dopo 15 partite di astinenza e lo fa nel giorno più delicato, quello che aveva il sapore dell’ultima chiamata. Al Tardini finisce 0-2 contro il Parma, con le reti arrivate entrambe nella ripresa grazie a Youssef Maleh e Jari Vandeputte. Un pomeriggio che potrebbe segnare la svolta della stagione grigiorossa.

All’esordio sulla panchina grigiorossa, Marco Giampaolo ha subito dato un’impronta chiara alla squadra. Nel primo tempo la Cremonese è apparsa più viva, più aggressiva e più convinta rispetto alle ultime uscite.

Le occasioni non sono mancate:  un paio di iniziative pericolose, il gol di Bonazzoli, poi annullato per fuorigioco di Zerbin, un tiro da fuori di Pellegrino terminato a lato di poco.

Il Parma, invece, ha faticato a trovare ritmo e idee, limitandosi a qualche fiammata isolata.

Nel secondo tempo la Cremonese ha alzato ulteriormente i giri del motore e ha trovato il vantaggio con una prodezza di Youssef Maleh: un sinistro splendido da fuori area che si è infilato all’angolino.

Il raddoppio è arrivato poco dopo, in contropiede: Vardy ha condotto l’azione e ha servito Jari Vandeputte, freddissimo nel firmare lo 0-2 che ha chiuso la partita.

Tre punti pesantissimi per Giampaolo, che al debutto aggancia il Lecce al quartultimo posto, portandosi a -1 dalla Fiorentina e -3 dal Cagliari.

Il tecnico della Cremonese, Marco Giampaolo, ha parlato a Sky Sport dopo la vittoria all’esordio al Tardini contro il Parma. Queste le sue parole: “Abbiamo provato qualcosa e i giocatori sono stati bravi. La reazione di una squadra che deve per forza fare risultato ti mette nella condizione di fare qualcosa per uscirne. Altrimenti puoi solo abbandonarti e mollare. Siamo stati bravi, anche in poco tempo. Ci voleva spirito di squadra, attaccamento alla maglia e reazione. Queste erano le prime cose che servivano, più delle varianti tattiche”.

C’è stata anche un po’ di fortuna oggi?
“Mi hanno detto che per Maleh è il primo gol dopo quattro anni, Vandeputte è al primo in Serie A. Sono stato fortunato. Jari aveva già ricoperto la posizione da esterno al Catanzaro, sapeva come fare, gli altri centrocampisti hanno fatto bene e Maleh ha fatto una partita della Madonna. Serviva la reazione emotiva, e c’è stata. Sono stanco e anche molto emozionato, grazie alla squadra. Non era semplice”.

Vediamo un Giampaolo un po’ diverso?
“No, sono sempre il solito. Il confine tra vivere e morire, sportivamente parlando, è quello che ti da l’adrenalina per fare bene”.

La Cremonese ci sarà fino alla fine nella lotta salvezza?
“Sì, anche per merito dei calciatori. Io non c’entro niente, la Cremonese deve lottare per forza, con la concorrenza che è molto organizzata, non è facile vincere le partite”.


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