Immobiliare, analisi del mutuatario in Lombardia a cura di Kiron.

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Un’indagine completa sul settore dei mutui ipotecari deve prendere in esame anche il profilo socio-demografico di coloro che sottoscrivono i finanziamenti. Kìron Partner SpA, Gruppo Tecnocasa, si concentra sui soggetti per comprendere quali sono le caratteristiche di coloro che si muovono sul mercato in un contesto economico sempre più sfaccettato.

La rilevazione, riferita all’anno 2021, prende in esame parametri quali area di provenienza, localizzazione in cui è avvenuta la stipula, età anagrafica e professione di tutti coloro i quali hanno sottoscritto un finanziamento ipotecario attraverso le agenzie a marchio Kìron ed Epicas.

AREA DI PROVENIENZA

In Lombardia vengono finanziati principalmente cittadini italiani, infatti il 70,5% dei mutui è stato erogato a persone di origine italiana, ma stanno aumentando le percentuali degli stranieri: attualmente quasi il 12,1% è rappresentato da cittadini europei e 17,4% è rappresentato da immigrati extra-europei. Le nazionalità più rappresentate sono quelle rumena, albanese e moldava, mentre la maggior parte dei non europei proviene dall’Asia, seguiti a brevissima distanza dai latinoamericani e dagli africani.

 

Fonte: Kiron Partner SpA, Gruppo Tecnocasa

ETÀ ANAGRAFICA

L’età media di chi ha sottoscritto un mutuo in Lombardia nel 2021 è 39,2 anni.

L’analisi per fasce d’età mostra che il 36,7% della popolazione ricade nella fascia più bassa, 18 – 34 anni; il 36,4% ha un’età compresa tra 35 e 44 anni; il 19,7% ricade nei 45 – 54 anni; il 6,0% si colloca nella fascia 55 – 64 anni; l’1,2% ricade nella fascia più alta, 65 ed oltre.

Fonte: Kiron Partner SpA, Gruppo Tecnocasa

PROFESSIONE

Dall’analisi della professione del mutuatario emerge che la sicurezza economica è tra gli elementi fondamentali richiesti dagli istituti di credito per erogare un finanziamento. Tale caratteristica identifica l’87,8% del campione (dipendenti a tempo indeterminato e pensionati), a fronte del 9,2% di chi ha un contratto di lavoro flessibile (liberi professionisti/lavoratori autonomi e titolari d’azienda) e dell’1,7% di lavoratori a tempo determinato.