Un Vivaldi visionario con La Risonanza di Fabio Bonizzoni: da domenica 9 maggio su www.ontheatre.tv.

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SETTIMO CONCERTO DELLA STAGIONE LA RISONANZA ON AIR SU WWW.ONTHEATRE.TV, IN PALINSESTO DA DOMENICA 9 MAGGIO ALLE ORE 17.30.

IN PROGRAMMA UNA SCELTA DI CONCERTI VIVALDIANI.

COME CONCERTI VISIONARI LI DESCRIVE QUEL VISIONARIO DI FABIO BONIZZONI CHE NE PROPONE UNA LETTURA, ANCORA UNA VOLTA, UNICA E ORIGINALE.

 

Dal 9 maggio

su www.onTheatre.tv

CONCERTI VISIONARI

 

Antonio Vivaldi (1678-1741)

Concerto per flauto “La notte” RV 439

Concerto in mi minore per fagotto RV 484

Concerto in do minore per flauto RV 441

Concerto “La pastorella” RV 95

Concerto per violino “La tempesta di mare” RV 253

 

Anna Stegmann flauto dolce

Ruiqi Ren violino

Elena Bianchi fagotto

 

LA RISONANZA

Rossella Croce, Ulrike Slowik violini

Livia Baldi viola

Caterina Dell’Agnello violoncello

Davide Nava contrabbasso

 

Fabio Bonizzoni clavicembalo e direzione

 

 

Note introduttive al concerto a cura di Fabio Bonizzoni, tratte dal programma di sala, scaricabile qui https://spark.adobe.com/page/Jlh06yQC3brO8/: un racconto per immagini di quanto il pubblico potrà ascoltare e vedere da domenica 9 maggio su www.ontheatre.tv.

Antonio Vivaldi, uno dei più noti compositori del periodo barocco, raccoglie al tempo stesso lodi e biasimo. Per alcuni egli è tra i più grandi, se non addirittura il più grande, in virtù dell’immediatezza e della freschezza della sua arte. Per altri, invece, sono proprio queste peculiarità a farlo definire superficiale, prevedibile, ripetitivo. Vorremmo proporvi: possiamo non fare classifiche? Possiamo non esprimere necessariamente un giudizio? Scopriamo piuttosto insieme come egli sia stato, e non solo per il violino che era il suo strumento, un grande sperimentatore, un innovatore, un precursore dell’idea di musica descrittiva, vorremmo quasi dire della “musica a programma”. Scopriamo dunque insieme il programma di oggi che, non a caso, ci propone…

 

La notte

L’atmosfera iniziale è quella di un sonno inquieto, gravido di angoscia. Ritmo statico ma con i nervi tesi. Ed è proprio questa tensione a sfociare in un secondo movimento intitolato: Fantasmi! Sono sprazzi di suono che si proiettano verso l’acuto per riprecipitare nel grave con la rapidità di una visione: momenti, lampi di pura follia. Seguono dei sussulti violenti: era sogno o realtà? No, era sogno per fortuna, e allora… un attimo di calma. Ma non per molto: l’incubo torna più pauroso di prima! e ancora ne siamo scossi dalla scrittura nervosa, dalle dinamiche improvvise ed estreme. Segue Il sonno: finalmente due minuti di calma, non succede niente, note lunghe e lente. Ma è già finito, il cuore torna a battere forte: e l’ultimo movimento ci riprecipita nell’incubo, vorremmo svegliarci, chiamare aiuto, ma non riusciamo…

 

Concerto per fagotto in mi minore

I protagonisti di questo concerto sono il fagotto e un violino, ma non il primo violino… il secondo. È lui che ha i temi più belli nel primo tempo, che canta e sussulta, mentre il primo violino accompagna con le ghirlande dei suoi bariolage. Anche questo è scrivere musica visionaria! E la parte del fagotto? Raccoglie in sé i due elementi: le note rapide del primo violino e le melodie del secondo! Il secondo movimento resta nel modo minore e ci culla in un’atmosfera malinconica dalla quale non vorremmo uscire… Ma ecco che arriva l’energia del terzo movimento, rapido, nervoso. Solo il fagotto, nei suoi soli, riesce talvolta a cantare: per il resto la musica è puro ritmo e dinamismo.

 

Concerto per flauto in do minore

Potremmo definirlo un concerto lagunare. Nel senso che i morbidi tutti dell’orchestra ricordano le onde tranquille della Laguna di Venezia, calme, ritmiche; ricche di forza però, e di maestosità. L’orizzonte è ampio, lontano, leggermente mosso, assolato. Sopra a tutto questo, in alto, vola il flauto. E assume di volta in volta, di solo in solo, l’andamento placido di un albatros, quello più nervoso di un gabbiano o di un cormorano; si trasforma addirittura, a volte, in un martin pescatore che si getta nei flutti, velocissimo, a cercare la sua preda. Il suo suono, per la rapidità estrema, diventa a tratti aggressivo, quasi percussivo. Ma per fortuna tornano placidi gli interventi dell’orchestra a riportarci nell’atmosfera calma e inscalfibile della città più magica al mondo… Un concerto lagunare, dicevamo, un vero capolavoro.

 

La pastorella

Le ho contate: nel primo movimento il basso suona 365 note. Di queste, i La sono 121 e i Re 67; complessivamente, dunque, 188. Più della metà delle note (che sono 7, lo ricordiamo) sono dei Re e dei La. Un basso che, quantomeno, possiamo definire povero di invenzione melodica e di implicazioni armoniche. Eppure, Vivaldi il visionario, attraverso questa quasi eccessiva semplicità, riesce a dipingerci una scena bucolica esemplare in cui flauto e fagotto si rincorrono in un gioco infantile affascinante. Partecipano al divertimento anche altri due violini che si rispondono tra loro, quasi due altre ninfe minori sulla scena. Fa da intermezzo il movimento lento in cui immaginiamo la giovane Pastorella sognare di spiccare il volo e passare, dai giochi infantili, a quelli sentimentali.

 

La tempesta di mare

Molti dei concerti di Vivaldi furono scritti per l’Ospedale della Pietà di Venezia. Dobbiamo dunque immaginarci le sue musiche eseguite… dietro una grata, da giovani monache spesso dotate di un talento musicale fuori dal comune. La tempesta di mare viene da una delle raccolte più famose di Vivaldi Il cimento dell’armonia e dell’invenzione, la stessa che comprende, per intenderci, Le quattro stagioni. Molti dei suoi concerti sono concerti in cui egli ci descrive, in musica, un’attività, una stagione dell’anno o, come in questo caso, un evento della natura. Come nel concerto per flauto di poc’anzi, vediamo e sentiamo i flutti del mare, ma questa volta essi non sono calmi e tranquilli: qui ci troviamo nel bel mezzo della tormenta! E siamo scossi dalla sua violenza, ne sentiamo e vediamo i venti e i lampi. Per interpretare questo bellissimo concerto abbiamo invitato Ruiqi Ren, una giovane violinista cinese che abbiamo incontrato – così come i gruppi di giovani che presentiamo nella serie Sul Palco de La Risonanza – a Bertinoro, durante il nostro corso estivo. Vogliamo dare a questi giovani di talento uno spazio, un palcoscenico, in cui possano esibirsi e conquistarsi la nostra e la vostra ammirazione. Godetevi dunque le immagini e i suoni di questa Tempesta di mare!

 

Ingressi al concerto su www.ontheatre.tv euro 4.00.

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