Mercoledì 22 e giovedì 23 aprile 2026 lo Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro, nel corso della stagione 2025/2026 “Uno sguardo oltre, una realtà solidale” mette in scena nella rassegna Armonie e Suoni il concerto di Iri Di, musicista che riesce a dare vita a un sound tra R&B, soul e la tradizione musicale dell’Etiopia, sua terra d’origine.
Il grande lavoro di ricerca nelle sonorità della musica di Iri Di parte dall’universale per arrivare a qualcosa di più intimo, che tocca il cuore di tutti a prescindere dall’origine geografica.
Come ogni spettacolo dello Spazio Teatro No’hma anche il concerto di Iri Di sarà a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite.
Prima dello spettacolo, alle ore 20:30, si terrà un incontro tra lo Spazio Teatro No’hma e rappresentanti del mondo culturale etiope. L’introduzione allo spettacolo avrà lo scopo di presentare gli affascinanti risvolti della musica africana e lo stretto legame tra il mondo culturale subsahariano e quello europeo, in particolare italiano, da sempre più vicino alle influenze artistiche e musicali che attraversano il Mediterraneo.
Sul palco del No’hma interverranno Alberto Meomartini, presidente dell’associazione “Africa: arte, bellezza e cultura”, Alan Maglio, regista e autore del documentario Asmarina, dedicato alla comunità etiope di Milano, Asli Haddas, ideatrice a Milano del “Gogol Ostello Spazio Culturale”. Modera il professor Antonio Bettanini.
Dall’Etiopia interverranno via videomessaggio la Prof.ssa Marina Venturella, Preside dell’Istituto Italiano Statale Omnicomprensivo di Addis Abeba, la Prof.ssa Laura Viganò, Direttrice del Centro di Ricerca Dinamiche Economiche, Sociali e della Cooperazione dell’Università di Bergamo e il suo omologo, professore dell’Università Wolaita Soddo. Darà il suo contributo anche Almaw Molla, imprenditore etiope e CEO di Coffee Resurrect, la prima azienda biotecnologica in Africa a creare nutraceutici, prodotti alimentari e prodotti per la cura della persona a partire dai residui del caffè, insieme a Claudio Pasqualucci, Direttore ad Addis Abeba di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Iri Di, al secolo Iri Dimako Chordi, è nata in Etiopia, ma per lungo tempo ha vissuto in Francia. Ritornata nella sua terra di origine in occasione del matrimonio di sua sorella, Iri Di ha scelto di restare e di costruire in Etiopia la sua vita e la sua musica, ritrovando le sue radici africane.
“Il fatto che io sia di origine etiope è una cosa, ma il fatto che canti in inglese è difficile da capire per gli etiopi. Ho deciso di restare qui perché voglio che la mia carriera musicale rimanga qui. Voglio essere la “yarada lij” (parola in aramaico che indica un ragazzino molto esperto delle strade di Addis Abeba ndt) che tutti conoscono. Voglio che gli etiopi mi riconoscano come una di loro.”
Questa determinazione l’ha portata ad approfondire le sonorità tipiche dell’Etiopia, come il netela o il buma, ma anche il jazz, il pop e l’R&B. Un processo che ha dato vita a tre album con ottimi riscontri e ha aperto la strada a una nuova generazione di musicisti etiopi alla ricerca di nuovi modi di esprimersi unendo la musica occidentale ai ritmi africani e tradizionali etiopi.
Crediti:
Voce
Iri Chordi
Basso
Leo Aoun
Batteria
Leo Puccio
Tastiere
Adlane Aliouche
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