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“Oggi siamo qua per presentare l’avvio della fase tre della campagna vaccinale lombarda che prevede la somministrazione della dose aggiuntiva e di quella di richiamo per i soggetti fragili e vulnerabili”.

Così il presidente della Regione Lombardia nella conferenza stampa convocata sul tema terza dose vaccini.

“Con grande soddisfazione posso dire  – ha aggiunto – che circa l’87 per cento dei lombardi ha già ricevuto almeno la prima dose e circa l’82 per cento ha completato il ciclo vaccinale. Un risultato straordinario raggiunto grazie a una perfetta macchina organizzativa coordinata dal dottor Bertolaso, dalla struttura Welfare della vice presidente, con il contributo dei volontari della Protezione civile, guidati dall’assessore al Territorio”.

“Sicuramente un obiettivo che è stato possibile raggiungere – ha detto ancora – grazie al grande senso civico e di responsabilità dei lombardi che hanno aderito”.
“Le conseguenze di questa grande operazione – ha proseguito – hanno prodotto risultati confortanti anche dal punto di vista del contenimento del virus, non a caso la nostra regione ha superato il terzo mese in zona bianca e ha un tasso di incidenza di positivi su 100 mila abitanti, tra i più bassi a livello nazionale.
Questo grande successo ottenuto ci consente di allargare il nostro sguardo verso quei popoli che hanno maggiori difficoltà” .

“Per questo, come vi spiegherà il dottor Bertolaso – ha concluso – poniamo oggi le basi per una importante iniziativa di solidarietà. Perché come sappiamo quella contro il covid è una battaglia che si deve combattere a livello mondiale con la collaborazione di tutti”. (LNews)

L’avvio della ‘fase 3’ che permetterà di proteggere 150.000 pazienti immunocompromessi da oggi al prossimo 30 ottobre e una fotografia sull’andamento attuale della campagna vaccinale anti-Covid che certifica l’importante traguardo raggiunto dalla Lombardia con circa 14,6 milioni di dosi somministrate.

Questi, in sintesi, i temi al centro della conferenza stampa cui hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, la vicepresidente e assessore al Welfare, l’assessore al Territorio e Protezione civile e il coordinatore della campagna vaccinale lombarda, Guido Bertolaso.

“Le nuove disposizione sul green pass – ha detto l’assessore regionale al Welfare- hanno richiesto di rendere disponibili nuove vaccinazioni per 1° dosi, per cui è prevista dal 1° ottobre al 30 ottobre una Fase di Transizione. Oggi inizia la Fase 3 con circa 2.000 somministrazioni al giorno a pazienti immunocompromessi per la prima”.

“La Fase 3  ò ha continuato – sarà temporalmente sovrapposta alla Fase di Transizione e alla Fase di vaccinazione antinfluenzale, andando ad impiegare le stesse strutture e risorse con il coordinamento di tutti gli attori coinvolti. Si sta passando progressivamente da una situazione di emergenza ad una di normale operatività, attraverso una logica di razionalizzazione ed efficientamento.

CICLO VACCINALE A 3 DOSI – Il ciclo vaccinale a 3 dosi è previsto per le persone immunocompromesse (trapiantati e gravi immunodepressi) e la dose addizionale deve essere somministrata almeno dopo 4 settimane dalla seconda dose.

RICHIAMO VACCINAZIONI – Partirà invece l’11 ottobre il richiamo con una 3° dose per i 680.00 over80, gli 80.000 ospiti delle RSA e i 396.000 operatori sanitari. Per queste categorie, il richiamo è previsto dopo almeno 6 mesi dalla seconda dose. E’ utilizzabile indifferentemente uno dei vaccini mRNA.

I CANALI E LA PRENOTAZIONE – Il sistema di prenotazione e registrazione sarà sempre gestito da Poste tramite ‘agenda dedicata’. E’ comunque possibile effettuare la prenotazione presso le farmacie aderenti.

La somministrazione al personale sanitario sarà effettuata presso la propria struttura ospedaliera.

Gli ospiti delle RSA riceveranno la somministrazione presso la struttura in cui si trovano.

I DATI DELLA CAMPAGNA VACCINALE – “Ad oggi – ha specificato la vicepresidente della Regione Lombardia – sono 14.579.196 le dosi totali somministrate; 7.322.192 i cittadini completamente vaccinati; 501.800 in attesa della seconda dose e 7.832.992 i cittadini coperti da almeno 1 dose. E l’82% della popolazione, in Lombardia, ha completato il ciclo vaccinale”.

“Anche a livello mondiale – ha detto ancora – la Lombardia si posiziona molto bene. Confrontando i dati regionali delle somministrazioni effettuate ogni 100 abitanti, la Lombardia a livello internazionale sui paesi EU si posiziona al quarto posto dopo Portogallo, Danimarca e Spagna”.

“La posizione della Lombardia risulta essere superiore a quella dell’Italia – ha sottolineato – la cui media nazionale indica una somministrazione di circa 136 dosi ogni 100 persone”.

AZIONI PER IL COMPLETAMENTO DELLA CAMPAGNA VACCINALE – Al fine di raggiungere il massimo di copertura e per ottemperare alle indicazioni nazionali sono attive le seguenti iniziative:

  • Accesso libero personale docente e non docente che ancora non è riuscito a vaccinarsi e Accesso libero presso i centri vaccinali per i ragazzi tra i 12 e 19 anni;
  • Accesso libero per il personale sanitario in ottemperanza al D.Lgs 44/21
  • Prenotazioni aperte per i lavoratori pubblici e privati in linea con Legge 126/2021 (LNews)

“Mi auguro che ad un certo punto si inizi a ragionare anche sulle mascherine. Noi stiamo facendo ogni giorno un piccolo miracolo” con la situazione in miglioramento “quindi a fronte di regole che vanno bene come il green pass forse qualcosa che crea magari un po’ di disagio come le mascherine merita di essere riveduto e corretto, non dico abolito ma magari riorganizzato”: lo ha detto Guido Bertolaso, consulente della Regione per la campagna vaccinale in Lombardia, durante una conferenza stampa sulla campagna vaccinale in Lombardia.
A margine dell’incontro Bertolaso ha poi spiegato: “Si continua ad essere prudenti, ma magari qualcosa che crea disagio come mascherine e distanziamento merita di essere riveduto e corretto, non dico abolito ma magari riorganizzato”. “Credo che se i numeri continueranno ad essere così positivi non solo in Lombardia ma anche nel resto di Italia, con qualche rarissima eccezione, si può anche immaginare di dire ad esempio laddove una Regione è in zona bianca da più di tre mesi, in un periodo di tempo lungo, e dove i numeri dimostrassero che si continua stare in condizione di assolta a tranquillità, certe misure potrebbero anche essere alleggerite”. Quindi, ha proseguito ancora il l’ex capo della Protezione Civile “l’utilizzo della mascherina, al di là dei luoghi molto affollati, potrebbe essere in qualche modo ridotto”. La mascherina, ha concluso Bertolaso “è stata fondamentale per controllare la diffusione del Covid, oggi con i dati che stanno migliorando, oltre a ragionare sul distanziamento allentato e altre misure di questo genere, si può anche pensare di ridurne l’utilizzo” ma “questo non vuole dire che dobbiamo mollare la presa, anzi bisogna continuare a stare molto attenti come dicono gli scienziati, almeno fino alla prossima primavera”. (MiaNews)

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