Sgomberato campo rom abusivo di via Vaiano Valle.

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L'intervento della polizia locale (Foto Facebook Lamberto Bertolè)

“Oggi abbiamo raggiunto un risultato importante per la città e atteso da ben 14 anni: il superamento del campo rom abusivo di Vaiano Valle”. Lo scrive in un post l’assessore al Welfare del Comune, Lamberto Bertolè.

“Un obiettivo raggiunto questa mattina con un’operazione importante della Polizia Locale – prosegue – guidata dal collega Marco Granelli e delle Forze dell’ordine coordinate dalla Prefettura, che è stata preceduta e resa possibile da un lungo lavoro preparatorio che ha visto i servizi sociali e gli uffici della Direzione Casa (grazie Pierfrancesco Maran) lavorare insieme per avviare un percorso con le 33 famiglie residenti nel campo (140 persone, di cui 65 minori) per la fuoriuscita da una situazione di illegalità e la prevenzione dell’occupazione di altri luoghi. Una collaborazione, quella che ha visto l’impegno anche di Procura della Repubblica, Prefettura, Questura, le Forze dell’Ordine, MM e ALER, che da oggi i suoi frutti: l’area è stata riconsegnata alla proprietà e potrà essere riqualificata. Fatti incontrovertibili che superano le parole e gli strepiti di chi, come il centrodestra, ha permesso che, nel 1997, l’insediamento abusivo si formasse, salvo poi protestare con presidi, manifestazioni e selfie”.

“Situazioni complesse richiedono una strategia condivisa, così si è proceduto in questi mesi per ottemperare al provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, contemperando il diritto di proprietà con i diritti delle persone. Sono grato al procuratore aggiunto Alberto Nobili per aver seguito e orientato, passo dopo passo, il laborioso percorso, unendo rigore e sensibilità e individuando un lasso temporale di esecuzione particolarmente attento a garantire senza interruzioni la frequenza scolastica dei tanti minori presenti nel campo”. Così il Prefetto Renato Saccone commenta l’intervento che ha portato alla chiusura del campo rom abusivo di via Vaiano Valle, un insediamento che risale al 1997.
Nel campo irregolare, sono state censite, a inizio d’anno – fa sapere la Prefettura -, complessivamente 138 persone, tutte residenti, di cui 65 minori e 73 adulti per complessivi 37 nuclei familiari, dislocate in baracche prefabbricate realizzate senza concessione edilizia. Per la maggior parte italiani.
Il 5 febbraio 2020 l’Autorità Giudiziaria ha adottato un provvedimento di sequestro preventivo dell’area a tutela della proprietà con richiesta alla Questura di procedere all’esecuzione dell’atto “nei tempi e nei modi adeguati anche con riferimento alla situazione logistica, meteorologica ed ambientale al fine della corretta collocazione di soggetti destinatari della misura reale, nonché idonei a garantire la tutela dei diritti delle persone coinvolte, dei nuclei familiari, la tutela dell’ordine pubblico, di concerto con le competenti Autorità amministrative (Questura, Prefettura, Comune di Milano)”.
La liberazione del terreno e la conseguente chiusura del Campo – spiega la Prefettura – è stato più volte oggetto di disamina in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica anche alla presenza del Procuratore aggiunto competente per materia.
Considerata la complessità e la delicatezza della situazione di fragilità delle famiglie radicate da anni nell’area, con la presenza di molti minori frequentanti la scuola, al fine della restituzione del bene alla proprietà, sono state avviate le attività di approfondimento con tavoli tecnici, coordinati dalla Prefettura, che hanno coinvolto più settori amministrativi del Comune di Milano ed alcune associazioni vicine alle Comunità Rom, con lo scopo di realizzare strategie di intervento per assicurare il rispetto del provvedimento del Giudice, il superamento del Campo, la tutela dei diritti delle fragilità presenti, prevenendo turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica.
A tal fine, il Comune di Milano ha elaborato un progetto di accompagnamento abitativo e sociale dei nuclei familiari per i quali è stato richiesto e ottenuto un contributo straordinario del Ministero dell’Interno per un importo di circa 515.000 euro, in più annualità.
Il Prefetto Renato Saccone ha attivato il 30 marzo 2022 la Cabina di Regia prevista dal Decreto Sicurezza (art. 11, d.l. 20/02/2017, n. 14) per il coordinamento delle operazioni, alla quale hanno preso parte, oltre alle Forze dell’Ordine e alla Procura, la Regione Lombardia, il Comune di Milano e i Gestori del patrimonio di edilizia residenziale pubblica milanesi (ALER e MM). E’ stato condiviso in questi mesi tutto il percorso che ha consentito, in data odierna, secondo la pianificazione programmata, l’ordinata e progressiva liberazione del Campo.
Dei 37 nuclei originari, 4 si sono allontanati, 4 sono risultati assegnatari di alloggio ERP, 3 sono stati presi in carico per motivi socio-sanitari dai Servizi Sociali, 26 sono stati inseriti nei servizi abitativi transitori (SAT); tutti i 33 nuclei rientrano, per il biennio 2023/2024 nel progetto sociale di accompagnamento.
Marginali operazioni saranno effettuate nei prossimi giorni e, grazie alla collaborazione della proprietà, avverrà la messa in sicurezza dell’area.
Tutto ciò – conclude la Prefettura – è stato possibile grazie ad una relazione costruttiva con gli abitanti del Campo, al supporto delle Associazioni rappresentative della Comunità, alla piena collaborazione di tutte le Istituzioni coinvolte e all’assoluta sinergia assicurata dalla Magistratura. (MiaNews)