Scuola, in Lombardia da coprire oltre 15.000 cattedre.

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Il Viceministro Anna Ascani, l'Assessora Laura Galimberti e Franco Gallo sotituto USR in visita all'Istituto Comprensivo Teodoro Ciresola in occasione della riapertura scolastica, Milano, 14 Settembre 2020, ANSA/Andrea Fasani
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Per quest’anno scolastico, “tenendo presente la maggiore disponibilità di risorse avevamo da coprire 19.500 posti.

Di questi ne sono state assegnate a tempo indeterminato circa 3500” e quindi sono oltre 15mila quelli da coprire con supplenze: la direttrice dell’ufficio scolastico regionale della Lombardia Augusta Celada lo ha spiegato sottolineando che il tema delle cattedre vacanti si presenta ad ogni anno scolastico.

Per quanto riguarda gli insegnanti di sostegno, sono da assegnare 230 posti alla scuola dell’infanzia, 2000 alla primaria, 2700 alle medie e 1036 alle superiori.

“In Lombardia, e in generale nel Nord, mancano insegnanti perché mancano aspiranti” ha detto, sottolineando che si tratta di una situazione non nuova e che non ha a che fare con l’epidemia.

Celada ha spiegato che sta valutando “di autorizzare i dirigenti scolastici a fare supplenze brevi per affrontare la situazione”. Comunque “a memoria ha sempre richiesto una quindicina di giorni abbondanti” avere l’orario definitivo delle lezioni. “E’ una situazione strutturale – ha concluso – che deve essere sanata”.

In Lombardia, comunque, ieri hanno ripreso tutte le scuole con lezioni in presenza, una cosa che mi rende orgogliosa perché lo scenario non era prevedibile e non lo è per il futuro”, ha detto Celada, spiegando che a questo risultato si è lavorato tutta l’estate. “Sono orgogliosa – ha aggiunto – della riapertura di tutte le 1139 istituzioni scolastiche statali in Lombardia”.
(ANSA).

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