Rsa, è polemica. I sindacati: a marzo 1.100 morti solo a Bergamo. Gallera: meglio cure in loco, gli ospedali erano già saturi, comunque approfondiremo.

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Daily life in Nembro, one of the municipalities most affected by the virus, during the national lockdown of Covid-19 Coronavirus, Italy, 15 March 2020. Italy is under lockdown in an attempt to prevent the spread of the pandemic Coronavirus. Several European countries have closed borders, schools as well as public facilities, and have cancelled most major sports and entertainment events in order to prevent the spread of the SARS-CoV-2 Coronavirus causing the Covid-19 disease. ANSA/STEFANO CAVICCHI

Nel mese di marzo hanno perso la vita 1.100 ospiti nelle case di riposo (Rsa) della provincia di Bergamo, pari al 21% del totale. Lo denunciano Fp-Cgil, Fnp Cisl e Uilp-Uil che parlano di “dati ancora parziali”. Secondo le organizzazioni, numeri “drammatici, con punte che lasciano senza parole, come nel caso della Fondazione Rsa casa di riposo Nembro onlus, dove a marzo è deceduto il 36,8% degli ospiti, ossia 32 persone contro le 3 morte nel marzo del 2019”.

La Regione Lombardia conferma il “trend positivo” dei dati epidemici, ma emerge il dato sulle morti nelle Rsa per anziani: “Sono 1.822 i decessi nelle Rsa della Regione”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa all’Istituto sull’andamento epidemiologico dell’epidemia.

“I numeri nelle Rsa – ha aggiunto sono molto cresciuti”. “In alcune zone la mortalità è cresciuta durante settimane di picco dell’infezione mentre era presente comunque una mortalità legata ai picchi influenzali tra gennaio e febbraio e anche questa ha avuto una sua importanza in termini di mortalità”, ha concluso.

La “situazione dei pronto soccorso”, saturi di pazienti, “poteva pregiudicare la vita di questi anziani, quindi era bene curarli lì”, ossia nelle Rsa. Sarebbe stato peggio “portare anziani infermi nei pronto soccorso, ci sarebbe stato più rischio per loro”.

Lo ha spiegato l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera in una conferenza stampa. Gallera ha chiarito che già tra fine febbraio (il 23) e i primi marzo (l’8) la Regione dettò linee guida per le case di riposo, “specificando anche come trattare gli ospiti con sintomatologia simil Covid”. Sin da subito, ha detto, “l’8 marzo abbiano detto alle Rsa che andavano isolati gli ospiti con sintomi sospetti”.

Secondo l’assessore, “non c’è stata alcuna contaminazione” da parte dei pazienti trasferiti dagli ospedali nelle Rsa. Gallera ha inoltre reso noto che è stata ufficialmente nominata la commissione che valuterà quanto successo nelle rsa in Lombardia. (ANSA)

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