Incidente nel cielo di Cassano allo Jonio (CS), dove un velivolo ultraleggero è precipitato al suolo incendiandosi. Deceduti i due occupanti, tre squadre di #vigilidelfuoco al lavoro, in corso l’accertamento delle cause da parte degli enti preposti #26agosto 10:40
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Un velivolo utilizzato per il lancio di paracadutisti è precipitato attorno alle 10 nella frazione Livrasco del comune di Castel Verde, in provincia di Cremona, dopo aver preso fuoco.

Sono due le vittime accertate e i vigili del fuoco sono al lavoro per spegnere l’incendio.

L’incidente è avvenuto Le due vittime sono il pilota e un paracadutista che si sarebbe dovuto lanciare.

Secondo i primi accertamenti, eseguiti dai carabinieri, l’ultraleggero a nove posti era decollato dall’Aero Club del Migliaro e avrebbe preso fuoco dopo il distacco di un’ala in volo.

Le vittime, ritrovate nei campi, una nella carcassa bruciata del velivolo e l’altra ad un chilometro di distanza, devono ancora essere identificate.
In attesa dell’arrivo a Cremona, dell’ispettore inviato dall’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv), sull’incidente aereo che si è verificato questa mattina in località Livrasco, nel comune cremonese di Castelverde, prende corpo un’ipotesi al momento valutata con riserva ma già accreditata dagli inquirenti.

Confermato che il Pilatus PC-6 era decollato dall’Aero Club del Migliaro e che a bordo c’erano il pilota e alcuni paracadutisti, pare che ad innescare lo schianto possa essere stato l’impatto in volo tra il velivolo e l’ultimo dei paracadutisti a lanciarsi, che avrebbe indossato la tuta alare.

Sarebbe stato quell’urto, sempre secondo la ricostruzione comunque al vaglio, a far perdere quota all’aereo sino alla caduta costata la vita al pilota e al paracadutista che avrebbe urtato contro l’aereo.

Le altre persone a bordo, il cui numero è ancora da accertare, si erano già lanciate e sono in salvo. Sono state identificate le due vittime dell’incidente aereo di questa mattina a Cremona: sono Stefano Grisenti, il pilota, 54enne di San Secondo Parmense (Parma), e Alessandro Tovazzi, il paracadutista, 41enne di Arco di Trento (Trento).

E’ stato confermato che quest’ultimo indossava la tuta alare e proprio l’impatto in volo fra il trentino e l’ala del velivolo potrebbe aver causato la caduta. A bordo c’erano altri cinque paracadutisti ma si erano tutti già lanciati prima della tragedia. (ANSA)

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