Pakistani women rights activists display placards during a protest against the gang-rape of a girl, demanding punishment for those responsible in Karachi 05 July 2002. Various women Non Governmental Organisation, NGOs held peaceful demonstration in southern distrcit of Karachi, carrying placards, condemning the incident. A girl was gang-raped last week on the orders of a tribal jury in the Punjab village of Meerwala, 610 kilometers (380 miles) southwest of the capital Islamabad. Pakistan's Supreme Court took up the case and the chief justice Riaz Ahmed said he was shocked by the June 22 rape. "It was a shocking incident in the 21st century and a blatant violation of human rights," he said. (Film) EPA AFP PHOTO Aamir QURESHI
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Una ragazza di 25 anni di origini pakistane, Sana Cheema, residente da anni a Brescia, è stata uccisa in patria dal padre e dal fratello perché voleva sposare un italiano. La giovane è stata sgozzata dai parenti. Lo scrive il Giornale di Brescia. Il delitto è avvenuto nel distretto pakistano di Gujarat, dove la giovane era nata e dove era tornata dalla famiglia un paio di mesi fa. A Brescia aveva frequentato le scuole è iniziato a lavorare all’interno di un’autoscuola. Già arrestati il padre ed il fratello della 25enne.

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