4700 kg di pasta, 1660 litri di olio, oltre 3800 kg di carne (sia fresca che surgelata), 1440 kg di formaggio, oltre 1000 scatolette di tonno, 400 litri di latte: questi sono i numeri al 2021 dei prodotti utilizzati da Opera Cardinal Ferrari, la storica onlus meneghina che da ormai cento anni è operatore attivo e fattivo nella lotta alla povertà, e che arrivano da un sistema di economia circolare che è caro a chi come Opera Cardinal Ferrari “alimenta” il proprio impegno grazie questo modello virtuoso. Soprattutto oggi, alla luce di un momento storico ed economico difficile post pandemia, dentro una guerra e con gli effetti del caro-energia, l’approvvigionamento del cibo resta uno dei problemi principali di una fascia di popolazione che è drammaticamente in aumento. Il recupero del cibo, la riduzione degli sprechi e dare nuova vita ai prodotti rappresenta la risposta operativa nella lotta a tutte le povertà che non sarebbe possibile senza la sinergia con altre reti che sono in prima fila nella medesima missione. Si è parlato proprio di questo alla tavola rotonda “Cento anni di diritto al cibo per chi non ce l’ha” organizzata da Opera Cardinal Ferrari in collaborazione con ManagerNoProfit in occasione della Civil Week 2022, consueto appuntamento del territorio milanese dedicato all’impegno civico.

Un dialogo a più voci che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di uno dei principali partner di Opera Cardinal Ferrari, Banco Alimentare, onlus italiana che si occupa della raccolta di generi alimentari e del recupero delle eccedenze alimentari della produzione agricola e industriale e della loro ridistribuzione. Dario Marzet Boggio, Presidente Associazione Banco Alimentare Lombardia, è intervenuto con un focus sull’eccedenza come opportunità: nel 2021 Banco Alimentare in tutta Italia ha raccolto oltre 126mila tonnellate di alimenti, recuperato 850 mila porzioni di cibo, aiutato oltre 1 milione di persone in povertà e 7612 strutture caritative convenzionate. Tra queste, Opera Cardinal Ferrari che, grazie al sostegno di associazioni come Banco Alimentare, ha potuto nel 2021 erogare oltre 35 mila pasti e distribuire 2322 pacchi viveri. Numero, questo in aumento rispetto al pre-pandemia che registrava numeri inferiori (nel 2019 895 pacchi viveri) a testimonianza dell’aumento importante delle famiglie che ora vivono in gravi condizioni di povertà.

La pandemia ha rivelato quanto il nostro sistema sia esposto a rischi, dando avvio ad una delle più gravi crisi economiche del secolo e ha messo in luce tutti i limiti del nostro sistema economico basato sul modello lineare. L’economia circolare giocherà un ruolo fondamentale nei prossimi anni e assumerà un ruolo strategico nel ridurre la nostra dipendenza dalle materie prime, in particolare da quelle “critiche”. Opera Cardinal Ferrari sin dalle sue origini è stata un modello di economia circolare promuovendo un modello di sviluppo che sostiene il prolungamento del ciclo di vita dei prodotti ponendo l’accento sulla sostenibilità ambientale, economica ed etica, in tutte le fasi di produzione di un bene fino al suo ultimo utilizzo possibile anche a seguito di recupero e riuso. Non solo cibo ma anche oggetti o abiti. Continuare a promuovere questo modello è parte integrante nella lotta alla povertà”, afferma Pasquale Seddio, presidente di Opera Cardinal Ferrari.

All’evento  hanno partecipato inoltre Giangiacomo Schiavi scrittore ed editorialista Corriere della Sera che ha parlato dell’importanza di rafforzare le reti di cura ed assistenza all’interno del territorio milanese, professionisti aziende, partner e volontari di Opera come Andrea Foschi Corporate partnership Gruppo L’Impronta, Carlo Mingazzini di ManagerNoProfit, Jean Pierre Bichard Responsabile Volontari Opera Cardinal Ferrari, Carlo Maria Lomartire Direttore Responsabile Le Notizie dell’Opera.