Nuova fase di instabilità sull’Italia tra mercoledì 2 e giovedì 3 settembre. I temporali dovrebbero essere localizzati e non diffusi, ma potrebbero assumere forte intensità con grandine, piogge abbondanti e locali nubifragi. Tra le aree da monitorare anche la Lombardia: il modello francese di Meteo-France segnala la possibilità di temporali nel pomeriggio di mercoledì sul Milanese, uno scenario che al momento necessita però di conferme. Giovedì l’attenzione si sposterà soprattutto verso il Sud.
Meteo, temporali tra il 2 e il 3 settembre
L’inizio di settembre potrebbe essere caratterizzato da una nuova fase di instabilità meteorologica, con temporali localmente intensi tra il Nord e il Sud Italia.
Non si prospetta, secondo le indicazioni riportate da MeteoGiornale, una perturbazione organizzata capace di interessare uniformemente vaste porzioni del Paese. I fenomeni dovrebbero essere piuttosto sporadici e localizzati.
Proprio la natura locale dei temporali rende però più complesso prevederne con precisione intensità e traiettoria.
In presenza delle condizioni favorevoli, singole celle temporalesche possono infatti svilupparsi rapidamente e produrre forti rovesci, grandinate, raffiche di vento e accumuli pluviometrici importanti in tempi molto brevi.
Mercoledì 2 settembre: temporali tra Alpi, Lombardia e Appennino
Nella giornata di mercoledì 2 settembre è previsto lo sviluppo di nubi cumuliformi sull’Appennino settentrionale, con possibili fenomeni capaci di estendersi localmente verso le vallate e alcune zone di pianura.
Tra le aree interessate potrebbero esserci l’estremo sud dell’Emilia-Romagna e il nord della Toscana.
Altri temporali sparsi sono attesi sul Trentino-Alto Adige e sulla Lombardia nord-orientale, con possibili estensioni verso le Alpi Carniche.
Rovesci isolati potrebbero interessare anche l’Appennino centrale.
Più a Sud, l’attenzione sarà rivolta in particolare al settore orientale della Basilicata e alla Calabria, dove le condizioni atmosferiche potrebbero favorire lo sviluppo di fenomeni temporaleschi.
Meteo Milano: il modello francese ipotizza temporali nel pomeriggio
Particolare attenzione anche a Milano e al Milanese.
Secondo quanto riportato da MeteoGiornale, il modello meteorologico francese di Meteo-France segnala infatti la possibilità di temporali nel pomeriggio di mercoledì 2 settembre nell’area milanese.
Al momento, tuttavia, non si tratta di una previsione consolidata.
L’indicazione emerge in particolare dal modello francese e dovrà quindi essere verificata attraverso i successivi aggiornamenti previsionali.
Per Milano sarà pertanto importante seguire l’evoluzione meteorologica nelle prossime ore, evitando di interpretare l’attuale scenario modellistico come la certezza dell’arrivo di un temporale sulla città.
Grandine e fenomeni violenti: cosa è successo a Bressanone
A ricordare quanto rapidamente possano intensificarsi questi fenomeni è quanto avvenuto il 31 agosto a Bressanone, in Alto Adige.
Nonostante un contesto meteorologico apparentemente non particolarmente perturbato, un forte temporale ha colpito la zona producendo una grandinata particolarmente intensa.
Secondo quanto riportato, i chicchi avrebbero raggiunto dimensioni nell’ordine dei 5-6 centimetri di diametro.
La precipitazione è risultata anche estremamente abbondante: nell’area sarebbero caduti tra 30 e 40 millimetri di pioggia in pochissimo tempo, mentre una stazione meteorologica vicina a Bressanone avrebbe registrato circa 30 millimetri in appena un quarto d’ora.
Un episodio che evidenzia la difficoltà di individuare con largo anticipo fenomeni convettivi estremamente localizzati e violenti.
Giovedì 3 settembre aumenta l’attenzione sul Sud Italia
Nella giornata di giovedì 3 settembre, il rischio temporalesco dovrebbe concentrarsi maggiormente sulle regioni meridionali e, in particolare, sulle zone appenniniche.
In alcune aree i fenomeni potrebbero assumere intensità superiore rispetto alla giornata precedente.
A favorire l’instabilità saranno anche temperature ancora elevate e valori molto alti di umidità, soprattutto nelle zone costiere e pre-costiere.
La combinazione tra calore, umidità e instabilità atmosferica può creare condizioni favorevoli alla formazione di celle temporalesche capaci di produrre precipitazioni intense e grandinate.
Calabria, Sila tra le aree da monitorare
Tra le zone maggiormente esposte viene indicata la Calabria, con particolare attenzione all’altopiano della Sila.
La conformazione del territorio e le condizioni atmosferiche potrebbero favorire lo sviluppo e l’organizzazione delle celle temporalesche.
In caso di fenomeni particolarmente intensi, non sono escluse grandinate e precipitazioni molto abbondanti concentrate in intervalli di tempo ridotti, con il conseguente rischio di locali nubifragi.
Resta comunque elevata l’incertezza sulla localizzazione precisa dei temporali.
Settembre inizia tra temperature elevate e instabilità
Il quadro meteorologico generale vede quindi temperature destinate gradualmente a salire, accompagnate però da una modesta infiltrazione di aria umida proveniente da nord.
L’instabilità dovrebbe interessare maggiormente il Settentrione nella giornata di mercoledì 2 settembre, per poi trasferirsi verso le regioni meridionali giovedì 3.
Non si prospetta dunque una fase generalizzata di maltempo, quanto piuttosto una situazione caratterizzata da temporali isolati ma potenzialmente intensi.
Per Milano resta soprattutto da verificare l’indicazione proveniente dal modello di Meteo-France. Gli aggiornamenti a ridosso dell’evento saranno determinanti per capire se il capoluogo lombardo sarà effettivamente interessato.
In presenza di fenomeni convettivi molto localizzati, infatti, anche differenze di pochi chilometri possono determinare condizioni meteorologiche completamente differenti.
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