Nell’ambito della presentazione del dossier “Ecomafia: i dati e i numeri dell’illegalità ambientale e delle ecomafie in Lombardia” questa mattina nella Sala Commissioni di Palazzo Marino a Milano, Alessandra Dolci, Procuratore aggiunto a capo della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Milano, è stata insignita del Premio Ambiente e Legalità, assegnato ogni anno alle personalità che si sono distinte per l’impegno nel contrasto dei crimini ambientali, consegnato da Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente Lombardia e Lucilla Andreucci, Referente di Milano di “Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. 
La motivazione del riconoscimento: “Per l’impegno e le innumerevoli inchieste a difesa dell’ambiente e contro gli ecocriminali condotte negli anni e, in particolare, per le indagini partite dall’incendio del capannone della ‘IPB’, nel quartiere Bovisasca a Milano, distrutto nel rogo divampato il 14 ottobre 2018 – con 16mila metri cubi di rifiuti plastici in fumo – grazie alle quali è stato ricostruito un vasto traffico illecito di rifiuti, soprattutto dalla Campania, in particolare rifiuti domestici di Napoli e Salerno. Il materiale plastico bruciato solo quel giorno avrebbe portato un profitto illecito di circa 1 milione di euro. L’inchiesta ha portato alla custodia cautelare nei confronti di 15 persone, responsabili a vario titolo di traffico illecito di rifiuti, attività di gestione non autorizzata e intestazione fittizia di beni.” 
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