Inter condanna allontanamento forzato da curva.

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La Curva Nord dell'Inter resta in silenzio, senza esporre striscioni e intonare cori durante la partita contro la Sampdoria a San Siro, poi i Boys abbandonano gli spalti - il secondo anello - durante l'intervallo. E' la reazione dei tifosi nerazzurri dopo che è circolata la notizia della morte dello storico capo ultrà, Vittorio Boiocchi, in un agguato a Milano. ANSA / MATTEO BAZZI

“FC Internazionale Milano condanna con fermezza qualsiasi episodio di coercizione avvenuto sabato sera al secondo anello verde dello stadio di San Siro”.

Lo spiega l’Inter in una nota dopo quanto avvenuto sabato al Meazza, con i tifosi obbligati dagli ultrà a lasciare, anche con la forza, la curva in segno di lutto per l’assassinio del capo ultrà Vittorio Boiocchi.

L’Inter esprime poi “totale solidarietà” ai tifosi e ribadisce la “totale collaborazione” con le forze di polizia.

Il Club, “che in ogni sede lotta contro ogni tipo di violenza – prosegue la nota – ribadisce i valori essenziali di fratellanza, inclusione e antidiscriminazione ed esprime la sua totale solidarietà nei confronti di quei tifosi che sono stati costretti a rinunciare a ciò che tengono di più: l’amore e la passione per l’Inter”.

La società, “che ogni anno si adopera per rafforzare il presidio di sicurezza e di sorveglianza all’interno dello stadio” ribadisce inoltre “la sua totale collaborazione con le forze dell’ordine per assicurare la tutela dei diritti dei propri tifosi”. (ANSA).