L'incontro a Palazzo Marino con il sindaco Giuseppe Sala e Andrij Shevchenko (Foto Mianews)

“Secondo i numeri che ho chiesto stamattina alla Questura le persone in fuga dalla guerra in Ucraina arrivate finora sono 7mila. Tremila sono minori e 650 sono minori non accompagnati”. Lo ha fatto sapere il sindaco Giuseppe Sala questo pomeriggio alla conferenza stampa “Insieme per l’Ucraina” con Andrij Shevchenko. Il sindaco ha spiegato che il numero riguarderebbe, però solo “i censiti, che vuol dire che non sono tutti gli arrivi perché qualcuno magari è andato direttamente in famiglia e non è stato registrato”. “Quel che ci sarà da fare lo faremo. Per loro non è una scelta ponderata nelle settimane, nei mesi, negli anni. Non sapendo quanti diventeranno questi 7 mila, dobbiamo prepararci ad aiutarli”, ha concluso il sindaco.

“Sappiamo dal primo giorno da che parte dobbiamo stare. Penso che tutti i milanesi lo sappiano. Non vedo distinguo. Dobbiamo stare contro il guerrafondaio Putin e per il popolo ucraino. Non sono scaramucce, è una guerra. Ciò che oggi i media riportano e dicono sulla violenza perpetrata ai danni del popolo ucraino è vero, quindi non credo che si possa abbandonare. Serve aiuto qua e serve aiuto là”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala, intervenendo oggi alla conferenza stampa “Insieme per l’Ucraina” con Andrij Shevchenko.

L’Europa dovrebbe “mettere più pressione. Sappiamo che mettendo pressione le cose possono cambiare, dobbiamo cercare di fare di tutto per portare la pace, per tranquillizzare e finire questa brutta guerra”. Lo ha detto Andrij Shevchenko, ex campione del Milan, oggi a margine della conferenza stampa “Insieme per l’Ucraina” con il sindaco Giuseppe Sala a Palazzo Marino. “Il mio popolo sta cercando di difendersi e difendere la sua casa, la sua famiglia, penso che noi dobbiamo difenderci fino in fondo per avere il futuro libero. La mia gente desidera e noi desideriamo fare parte dell’Europa”, ha detto ancora Shevchenko. Per quanto riguarda, invece, i minori arrivati in Italia il calciatore ha detto: “Devono cercare di finire la scuola, di tranquillizzarsi, di poter essere inseriti nel miglior modo possibile nella comunità italiana. Chiedo all’Italia di dare a loro tutta l’assistenza e la possibilità di sentirsi a casa”.

Offrire alle famiglie ucraine in fuga dalla guerra un servizio telefonico di ascolto e orientamento in lingua ucraina integrato con i servizi del Comune di Milano e delle reti territoriali. È l’obiettivo della collaborazione tra l’amministrazione e Andrij Shevchenko per il progetto “Insieme per l’Ucraina” che è stato presentato oggi a Palazzo Marino alla presenza del sindaco di Milano Giuseppe Sala. L’ex campione del Milan finanzierà l’attivazione di una infoline – 020205 – che si occuperà di indirizzare le famiglie ucraine arrivate in città e chi offre loro ospitalità verso i servizi che sono attivi in città, con una specifica attenzione verso quelli dedicati ai bambini e ai ragazzi. “Sono legato fortemente alla città di Milano – ha dichiarato Andrij Shevchenko – e sono davvero felice di vedere come Milano abbia aperto il suo cuore all’Ucraina, mettendo in campo da subito azioni di solidarietà e accoglienza. Ringrazio il sindaco Giuseppe Sala per aver creduto in questo progetto e gli uffici del Comune di Milano per aver reso possibile il mio desiderio di fare qualcosa di concreto per il mio popolo qui. E sono grato a Fondazione Milan che ancora una volta ha saputo dare il proprio contributo, guardando soprattutto al futuro dei bambini e delle bambine”. In particolare, il centralino sarà attivo a partire da fine aprile, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, per supportare i profughi nell’iscrizione ai servizi per l’infanzia e scolastici, per fornire informazioni sulla gestione della DAD dall’Italia, ma anche per orientare sulle procedure per richiedere e ottenere il permesso di soggiorno. Se necessario, inoltre, sarà possibile svolgere colloqui in presenza su appuntamento. L’auspicio è che l’infoline possa essere utile anche per intercettare le famiglie e i minori non accompagnati arrivati in città in modo informale e non segnalati alle autorità competenti, al fine di indirizzarli verso i servizi e le opportunità offerte dal sistema Milano. Fondazione di Comunità Milano si occuperà di gestire la donazione e individuare il gestore del centralino. “Il Comune di Milano – ha spiegato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala – si è mosso immediatamente per organizzare l’accoglienza in emergenza dei profughi ucraini arrivati in città dopo l’occupazione russa, ma siamo consapevoli, visto anche il protrarsi della guerra, che non è sufficiente offrire un alloggio: è necessario lavorare per favorire l’integrazione di coloro che intendono rimanere. La città ha affrontato diverse crisi e ha una lunga tradizione di collaborazione su questo fronte che vede lavorare in sinergia le istituzioni, il privato sociale e tante e tanti cittadini desiderosi di fare la loro parte. ‘Insieme per l’Ucraina’ e – soprattutto – con l’Ucraina grazie alla generosità di un campione come Andrij Shevchenko”. Tra gli obiettivi del progetto, anche quello di mappare il bisogno e le priorità per organizzare successivamente, per esempio in occasione della ripresa scolastica di settembre, attività e risposte adeguate e il più aderenti possibile alle necessità dei bambini e dei ragazzi e delle loro famiglie. Proprio per questo, il contributo di Shevchenko proseguirà e si rafforzerà, integrandosi all’interno del sistema comunale di iniziative per l’emergenza Ucraina, alla luce di quanto emergerà nel corso delle attività di ascolto. “Accogliere i profughi dell’Ucraina con il cuore – dichiara Carlo Marchetti, presidente Fondazione di Comunità Milano Città, Sud Ovest, Sud Est, Martesana –. I milanesi lo stanno facendo, come dimostra il contributo di oltre 350 donatori al fondo #MilanoAiutaUcraina, nato su impulso del Comune ad inizio marzo. Ora ci è richiesto di trasformare le risorse donate, non in sussidi, ma in progetti concreti per favorire l’inclusione dei profughi nella nostra comunità e ‘far germogliare’ i frutti dello sforzo collettivo. Offrire alle famiglie ucraine in fuga dalla guerra un servizio telefonico di ascolto e orientamento in lingua ucraina va in questa direzione perché indirizza e accompagna percorsi di integrazione sociale e lavorativa. Con il suo impegno, Andriy Shevchenko incoraggia cittadini e imprese a dare il proprio contributo al fondo #MilanoAiutaUcraina attraverso il sito della Fondazione”. (MiaNews)