Fontana: se si va avanti così per maggio saremo zona gialla. Attacchi politici per autonomia.

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La conferenza stampa del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana a Palazzo Lombardia, Milano, 22 marzo 2021. ANSA/ MOURAD BALTI TOUATI
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La Lombardia “da lunedì sarà zona arancione, poi sono convinto che quando verranno meno i limiti del Governo e se torna la zona gialla, noi torneremo in zona gialla a fine aprile, e il vero grande cambiamento ci sarà quando sarà finita la vaccinazione”. Lo ha detto il presidente di regione Lombardia Attilio Fontana nel corso dell’incontro di questo pomeriggio della scuola di formazione della Lega. “Già quando avremo finito di vaccinare le fasce più fragili, dai 60 in poi, che sarà entro fine maggio se ci saranno i vaccini, i grandi problemi saranno finiti, il virus continuerà a girare, ma i rischi saranno contenuti. Qualche limitazione comunque potrebbe rimanere ancora e comunque non farebbe male”, ha concluso Fontana.

“Una delle tante ragioni degli attacchi alla Lombardia”, nel corso della pandemia, “nasce dal tentativo che la Lombardia portava avanti per l’obiettivo di una maggiore autonomia, sul fatto che ci siano rigurgiti di grande centralismo penso non ci siano dubbi. Sono convinto che le Regioni hanno lavorato bene insieme, i 20 governatori che appartengono a schieramenti differenti hanno sempre lavorato e deciso all’unanimità, quando abbiamo avuto critiche al Governo le abbiamo mosse in maniera trasversale”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana questo pomeriggio nel corso dell’incontro della scuola politica della Lega. “Ciò detto le Regioni hanno dato dimostrazioni di efficienza, capacità e coesione. Se noi abbiamo riaperto la vita nel nostro Paese a fine maggio ciò è dovuto al fatto che le Regioni hanno stabilito delle linee guida. Se noi avessimo rispettato linee guida Inail non avremmo riaperto nulla. Collaborazione tra Regioni c’è stata, oggi siamo a metà di un guado, di una riforma che non riesce a trovare attuazione, a metà è sempre un pasticcio, sono convinto che si debba arrivare a una conclusione”, ha concluso Fontana.

“Questa mattina Guido Bertolaso ha smesso i panni di coordinatore della campagna vaccinale in Lombardia e ha vestito quelli di medico, quale lui è, ed è andato a vaccinare alcuni cittadini lombardi a domicilio”. Lo ha riferito il presidente della Regione Attilio Fontana a margine dell’incontro della scuola politica della Lega. Fontana ha anche aggiunto che sarebbe “una bella idea” farsi vaccinare lui stesso da Bertolaso. “Non scelgo quale vaccino utilizzerò, avrò quello che mi diranno di prendere: presumo Astrazeneca, poiché ho più di sessant’anni, penso, però non lo so”, ha concluso Fontana.(MiaNews)

 

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