I due coltelli e una motosega sul pavimento. Accanto, ormai privo di vita, il corpo della vittima. Omicidio lunedì sera a Milano, dove un uomo di 82 anni – Pierantonio Secondi, un italiano celibe e senza nessun precedente – è stato ucciso all’interno di casa sua, un appartamento al settimo piano del palazzo al civico 27 di via Giulio Romano, in zona Porta Romana.

Stando a quanto finora appreso, il killer si sarebbe introdotto nell’abitazione facendo un foro nella porta d’ingresso proprio con la motosega. A quel punto, una volta all’interno, avrebbe colpito l’82enne con due lame e con lo stesso attrezzo da lavoro.

Quando i carabinieri del Radiomobile sono arrivati sul posto, allertati dai vicini, per l’anziano non c’era già più nulla da fare. Sul corpo aveva numerose ferite da arma da taglio, alcune delle quali provocate presumibilmente con la stessa motosega e con due coltelli da cucina, che sono stati trovati sul pavimento dell’appartamento.

Sull’omicidio indagano i militari del nucleo investigativo, che hanno effettuato tutti gli accertamenti del caso. Al momento si esclude la strada della rapina finita nel sangue. Secondo le prime informazioni filtrate, l’ipotesi è che dietro l’omicidio – efferato e cruento – potrebbero esserci questioni legate a un rapporto molto complicato tra l’82enne e un uomo molto più giovane di lui. Un rapporto che sarebbe sfociato in atti persecutori, tanto che a carico dello stalker c’era un divieto di avvicinamento alla vittima.

Dopo l’assassinio, il killer sarebbe fuggito dallo stesso foro – una sorta di quadrato – creato nella porta di casa dell’anziano. Avrebbe anche lasciato in portineria delle mail stampate con cui ha ricostruito la storia. Mettendo così una sorta di firma sull’omicidio. Sulle sue tracce ora ci sono i carabinieri.

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