Accessibilità, Palio di Legnano: Partitalia dona 350 tag per la creazione di percorsi per i non vedenti

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Al Palio di Legnano, un pavimento “parlante” per la creazione di percorsi tattili
accessibili ai non vedenti. A maggio 2022, in occasione della storica manifestazione che si svolge annualmente nella città in Provincia di Milano, Partitalia srl, azienda italiana del settore ICT, ha donato alla Contrada Sant’Ambrogio 350 tag RFG, posizionati sotto il calpestìo in ceramica del nuovo maniero.

IL MANIERO E I PROGETTI FUTURI NEL SOCIALE
Su una superficie di oltre 200 mq, i tag installati consentono ai non vedenti di muoversi in maniera indipendente all’interno del maniero, senza avere bisogno di essere accompagnati. Ermenegildo Pizzo, Gran Priore della Contrada Sant’Ambrogio, all’inaugurazione del nuovo maniero tenutasi il primo maggio, asserisce: «Negli ultimi due anni la nostra Contrada si è occupata molto di tematiche legate al sociale. Abbiamo partecipato a raccolte alimentari donate alle Caritas del territorio e collaborato con associazioni per la cura delle patologie
oncologiche».

Tra gli obiettivi futuri c’è la realizzazione, grazie ai tag di Partitalia, di una sala eventi e
l’organizzazione di mostre fruibili dai non vedenti. Eventi che includano i giovani e che possano dare una forte spinta alla cultura e alle tradizioni legate alla storia della Battaglia di Legnano del 1176.

IL PAVIMENTO “PARLANTE”
I tag RFG – acronimo di Radio Frequency Ground, un particolare tipo di tag RFID destinati all’applicazione sotto indicatori tattili – sono letti da un bastone elettronico che contiene un’antenna. Grazie ad un’apposita app, i tag comunicano con lo smartphone tramite un sistema con onde a breve raggio. Quindi inviano dei messaggi vocali, che possono essere di durata illimitata e multilingua, udibili in vivavoce o tramite auricolare. Il non vedente
scarica le mappe dall’applicazione, in formato di testo leggero. Queste vengono lette quando la persona con il bastone tocca quel punto preciso.

Mariano Iervolino, CEO di JKJ, azienda ICT che ha sviluppato la tecnologia spiega: «In un ambiente urbano, per esempio, diamo le informazioni toponomastiche della strada che si attraversa. Possiamo definire il sistema un navigatore tattile, perché tocca dei punti esatti in cui vengono recitate le informazioni. Un nostro slogan per questo è “Touch the message, tocca il messaggio”, perché il tatto rappresenta un senso residuo del non vedente».

Inoltre, rispetto ad altre tecnologie, che hanno un’approssimazione di due o tre metri, quella basata sui tag RFG ne ha una di soli 60 centimetri, garantendo una sicurezza più elevata.
Questi sistemi sono scalabili, infatti sono utilizzati all’interno di contesti urbani, come stazioni e aeroporti. In tal modo i non vedenti hanno la possibilità di muoversi in autonomia e sicurezza, sentendosi pienamente integrati in un ambiente non soltanto accessibile, ma anche accogliente.