Screening polmonare, precisazioni dall’Alcase.

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dalla D.ssa Deanna Gatta, presidente Alcase Italia, riceviamo e pubblichiamo

Buongiorno.

In riferimento agli articoli pubblicati dalle vostre testate  negli ultimi giorni sulla Rete Italiana Screening Polmonare

https://www.gazzettadimilano.it/sport/health-fitness/screening-tumore-ai-polmoni-istituto-tumori-e-asst-papa-giovanni-xxiii-nella-rete-nazionale/

in cui si parla di realizzazione del programma di prevenzione e monitoraggio del tumore al polmone, andrebbe specificato che tale programma non è comparabile con i programmi di prevenzione secondaria già esistenti per seno, colon e utero, bensì trattasi di una “prova” legata al progetto europeo 4-IN-THE-LUNG-RUN (https://cordis.europa.eu/project/id/848294/it), che ben spiega essere una sperimentazione.

Cito dagli obiettivi del progetto Il cuore di 4-IN-THE-LUNG-RUN è uno studio controllato randomizzato su 24.000 individui.

L’articolo in oggetto invece passano l’informazione come l’attivazione di un programma nazionale continuativo, senza scadenza, concetto errato come cita il decreto del Ministro della salute firmato in data 8 novembre 2021che stabilisce al punto 4 dell’art. 3  “Entro il 30 settembre 2023, il coordinatore trasmette al Ministero della salute la relazione finale del programma di prevenzione e monitoraggio del tumore al polmone di cui al citato allegato 2. La mancata o incompleta presentazione, entro i termini indicati nei commi 3 e 4 del presente articolo, della documentazione richiesta determina la restituzione delle somme precedentemente erogate.”( https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2022/01/08/5/sg/pdf).

La Rete Italiana Screening polmonare altro non è che una ennesima sperimentazione europea, che contrasta con il pressante invito dello IASLC (Associazione internazionale per lo studio del cancro del polmone) che nel 2018  invitava “…ora è giunto il momento, per i leader internazionali, i governi, i sistemi sanitari e gli altri attori interessati, di implementare programmi globali di screening del cancro del polmone, come avviene per il cancro al seno (mammografia) e per il cancro del colon (colonscopia), salvando così la vita di innumerevoli individui.”.

Grazie se vorrete veicolare le informazioni esatte ai cittadini, affinchè essi non pensino di poter godere di un programma stabile di prevenzione secondaria per il polmone.

prof.ssa Deanna Gatta

Presidente ALCASE Italia

Alliance for Lung Cancer Advocacy, Support and Education