Prende avvio oggi da Lodi, città simbolo dell’inizio della pandemia, “Salute, un bene del territorio. I presidi territoriali e il futuro della sanità”, il roadshow promosso da Federfarma Lombardia con il supporto organizzativo di Inrete, per raccontare la recente riforma sanitaria lombarda. Attraverso 12 tappe, una in ogni provincia, il tour sarà l’occasione per spiegare ai cittadini il nuovo assetto previsto dalla legge regionale 22/2021, con il rilancio della rete ospedale-territorio e il ruolo essenziale delle farmacie nella riorganizzazione delle cure primarie, per una sanità “a chilometro zero”. Aperti alla popolazione ma anche ad amministratori locali e operatori sanitari, i 12 incontri, strutturati come talk show, vogliono essere un momento di confronto fra tutti gli attori del sistema salute.

 

Alla tappa inaugurale di Lodi, i lavori saranno aperti dal Sindaco, Sara Casanova, e dal Presidente della Provincia, Antonio Santantonio. Interverranno poi: Letizia Moratti, Vicepresidente e Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Emanuele Monti, Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, Pietro Foroni, Assessore al Territorio e Protezione Civile di Regione Lombardia, Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia, e Dario Castelli, Consigliere di Federfarma Lombardia e Vicepresidente Rurale Federfarma Milano, Lodi e Monza Brianza. L’evento, che avrà inizio alle ore 18.00, si svolgerà presso l’Aula Magna del Liceo Classico Verri di Via San Francesco 11 e potrà essere seguito anche in diretta streaming su YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=3gkzu2oOYP4A).

 

Dopo Lodi, il roadshow proseguirà con le tappe di: Brescia (19 maggio), Cremona (27 maggio), Pavia (1° giugno), Lecco (17 giugno), Monza (23 giugno), Bergamo (30 giugno), Como (7 luglio), Sondrio (16 settembre), Mantova (7 ottobre), Varese (21 ottobre) e Milano (3 novembre).

 

“Crediamo molto in questa iniziativa perché ci permetterà di incontrare la popolazione, attraversando tutta la Lombardia, per approfondire l’importanza delle novità previste dalla riforma sanitaria”, dichiara la Presidente di Federfarma Lombardia, Annarosa Racca. “Una riforma che intende semplificare i percorsi diagnostico-terapeutici e riconosce alle farmacie il ruolo di presidio capillare, con nuovi compiti, più servizi di prossimità e attività di telemedicina. Il tutto con il fine ultimo di rendere la sanità ancora più innovativa e vicina ai cittadini”.

 

“Ho accettato con piacere l’invito di Federfarma Lombardia a partecipare a questo roadshow”, afferma Letizia Moratti, Vicepresidente e Assessore al Welfare di Regione Lombardia. “Un bel momento di confronto e di condivisione che mi darà occasione di spiegare i pilastri della riforma sanitaria in Lombardia. Una sanità più attenta al territorio grazie al rafforzamento del rapporto e della collaborazione con i Sindaci, con le nostre ASST, con i medici di medicina generale, con le farmacie e le associazioni. Un report supportato dal riscontro concreto che sto avendo nelle visite alle Case di Comunità sul territorio della Lombardia, anche attraverso il racconto diretto di medici e operatori di queste nuove strutture”.

 

“Questo tour per le province lombarde – aggiunge Emanuele Monti, Presidente III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia – sarà un’ulteriore occasione per toccare con mano le peculiarità locali del nostro sistema di cure. La nostra Regione ha una morfologia piuttosto variegata, tra montagne, colline, pianura e aree urbane, oltre alla fascia metropolitana. Per questa ragione, la farmacia rappresenta sicuramente un punto di accesso imprescindibile per i bisogni di salute del cittadino”.

 

“Il nostro auspicio è che agli incontri del nostro roadshow intervengano anche tanti amministratori locali”, conclude Dario Castelli, Consigliere Federfarma Lombardia e Vicepresidente Rurale Federfarma Milano, Lodi e Monza Brianza. “Come abbiamo sperimentato in questi due anni di pandemia, la sanità è fatta anche di Sindaci, di Comuni, di Protezione Civile, di infermieri, di Auser e di tutte le associazioni di volontariato. Credo che uno dei maggiori insegnamenti che il Covid ci abbia lasciato sia proprio l’importanza dell’interconnessione tra ruoli diversi”.