CleanBnB supera i 1400 immobili in gestione in affitto breve e chiude un primo semestre 2022 strepitoso.

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A giugno 2022, CleanBnB, PMI innovativa che offre servizi completi di property management per il mercato degli affitti a breve e medio termine, e quotata sul mercato Euronext Growth Milan, arriva a gestire 26.583 soggiorni che producono un volume di incassi (gross bookings) che supera i 10,2 milioni di euro nei soli primi 6 mesi dell’anno (+264% rispetto al primo semestre 2021), valore paragonabile al risultato dell’intero 2021, mentre la stagione estiva deve ancora entrare nel momento di picco e le stime sugli arrivi turistici per l’anno in corso continuano a essere riviste al rialzo.

Il primo semestre 2022”, spiega il Presidente e AD Francesco Zorgno, “archivia così il lungo capitolo Covid portando l’azienda dove avrebbe dovuto essere nel 2020 dopo la quotazione in Borsa, con risultati raddoppiati di anno in anno, ma con un business più sostenibile ed efficiente, in uno scenario competitivo profondamente cambiato”. Durante la pandemia, la società ha lavorato sull’efficienza dei processi e sulla razionalizzazione dei costi, evidenziando una fortissima capacità di resistenza.

CleanBnB”, sottolinea Zorgno, “esce rafforzata da questi due anni difficili ma certamente positivi e produttivi perché non ci siamo mai fermati, neanche quando gli spostamenti erano bloccati. Gli straordinari risultati dei primi mesi del 2022 non ci sorprendono, anche perché confermano il grande lavoro fatto fino ad oggi dal team CleanBnB, che si è fatto trovare puntuale all’appuntamento della grande ripartenza post-CoVid”.

Il 2022, con una stima di 1,05 miliardi di arrivi turistici che rappresentano circa il 70% di quelli del 2019, è considerato infatti, l’anno di ripresa del turismo internazionale che dovrebbe essere guidata per la maggior parte dal turismo domestico.  In Italia, che sta vivendo un momento di fortissima domanda con prenotazioni che corrono a velocità sostenuta rispetto allo scorso anno e crescono anche nei confronti di quelle registrate da alcuni Paesi competitor, nel solo mese di giugno, gli stranieri hanno superato i nove milioni, quasi 800 mila presenze in più sul 2019, l’ultimo anno prima della pandemia (dati CNA turismo). Questa componente importante di turismo straniero, contribuisce ad alimentare il trend di crescita costante del mercato turistico italiano, monitorato settimanalmente dal Bollettino dell’Ufficio Studi dell’Enit ed è ormai evidente in tutta l’industria turistica italiana e  non solo nel comparto degli affitti brevi, che non ha sofferto come quello alberghiero in questi due anni di pandemia e che consolida il trend di crescita con +7% di notti prenotate per l’estate 2022, rispetto al trimestre giugno-settembre del 2019 (fonte Airdna) e migliora le performance con ricavi medi e tassi di occupazione in salita.

Si riaccende dunque l’interesse verso le locazioni brevi con una previsione di un incremento del 105% di contratti di locazione breve nel 2022 rispetto al 2021 (Stima di Scenari Immobiliari) e i proprietari sono nuovamente molto fiduciosi rispetto alle potenzialità del mercato.

Il portafoglio CleanBnB continua pertanto a crescere senza sosta con una buona distribuzione su tutto il territorio e supera a oggi i 1400 immobili distribuiti su oltre 60 località in Italia, tutti in gestione diretta ed esclusiva, anche grazie ai tanti contratti firmati negli ultimi mesi tra cui  il rilancio di un complesso di grande prestigio a Venezia, nei locali dell’ex Mulino Stucky nell’isola di Giudecca che segna il consolidamento della posizione nella gestione di appartamenti e immobili di pregio che affianca il settore gestione ville di lusso, e l’avvio di una importante struttura con decine di unità abitative a Milano, nella centralissima zona di Corso Magenta.

Anche durante la pandemia, il portfolio della società non ha mai smesso di crescere ed è stato rinnovato. Oggi la presenza territoriale è diffusa in tutta la penisola; in particolare, hanno continuato a crescere, oltre alle città d’arte e alle località turistiche più rinomate, anche quelle meno note ma che stanno diventando una vera risorsa per il turismo. Questo trend, determinatosi anche a seguito della necessità di prossimità indotta dalla pandemia ma anche alle richieste del nuovo turista 4.0, attento a privacy, sicurezza, comfort abitativo e in cerca di nuove prospettive, ha consentito di ampliare il ventaglio delle opportunità di soggiorno inserendo nuove località come ad esempio Porto Azzurro, sull’Isola D’Elba, la Costa Jonica Lucana, nella Basilicata meridionale, l’Alto Ionio Cosentino, al nord della Calabria, la provincia a Nord della Puglia con Barletta, Andria e Trani.