Tron: quando la Disney approcciò l’informatica

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Quello dell’informatica è un mondo che nel corso degli anni ha preso sempre più piede diventando ormai fondamentale al giorno d’oggi.

Non è da tutti addentrarsi in questo mondo fatto di componenti elettroniche dai nomi più diversi come SSD, scheda video, scheda madre, CPU ed altri termini che chi non è del settore difficilmente conosce, ma sono componenti fondamentali per la realizzazione di computer e PC che usiamo tutti i giorni.

 

Risulta sempre difficile spiegare a chi non è esperto di informatica qualcosa di relativo a questo mondo, ma negli anni si è tentato in diversi modi di approcciare al mondo degli zeri e degli uno anche i meno esperti, attraverso film, serie TV e altro come ad esempio Mister Robot o il più sconosciuto The IT Crowd, che racconta il mondo dell’informatica in chiave comica ed ironica.

 

Anche la Disney ha tentato di approcciarsi al mondo informatico creando un film che potesse permettere di comprendere più da vicino le sue varie caratteristiche, si tratta di Tron, uscito nel 1982 con regia di Steven Linsberger.

Nonostante la Disney si occupi principalmente di film di animazione decise di creare Tron in versione Live Action, alternando delle scene normali a scene create in computer grafica con effetti speciali.

La trama è basata sul protagonista Kevin Flynn, un programmatore di videogame a cui sono stati ingiustamente “rubati” alcuni titoli da lui creati, il cui sviluppo è stato invece attribuito alla società informatica Encom.

A seguito di tali ingiustizie Kevin decide di utilizzare i propri videogiochi creando una sua sala giochi permettendo così al pubblico di intrattenersi con ciò che lui ha sviluppato.

Nonostante Flynn abbia tentato più volte di addentrarsi nella banca dati della ditta per dimostrare la paternità dei suoi lavori, questo risulta impossibile in quanto il Master Control Program (MCP) è a guardia del sistema.

 

Dopo l’ennesimo tentativo di accesso l’MCP digitalizza il giovane programmatore facendolo entrare nel sistema sotto forma digitale.

Il sistema risulta composto dai programmi da lui creati come fosse un vero e proprio mondo a parte, in cui questi compiono i comandi richiesti dal programma in maniera fisica, come se si fosse in un vero posto di lavoro.

Il tutto è fortemente controllato dall’MCP che è diventato una sorta di dittatore che si è impadronisce dell’intero sistema sottomettendo tutti i programmi esistenti.

Flynn si alleerà con loro ed in particolare con Tron, al fine di sconfiggere l’MCP sfuggendo anche al comandante Sark, il capo delle forze di sicurezza.

Alla fine Flynn e Tron riusciranno nell’impresa e restituiranno al sistema una vita normale, rendendo possibile inoltre al programmatore il suo ritorno nel mondo reale.

 

Il film è ancora oggi molto apprezzato dagli appassionati del genere, che ne hanno apprezzato la storia ma specialmente il design.

Tron si fu infatti candidato nel 1983 a due premi Oscar per il miglior design di costumi ed inoltre per il miglior montaggio sonoro.

 

Di Tron è stato proposto anche un sequel nel 2010 dal titolo Tron: Legacy che riporta il pubblico nel mondo della programmazione attraverso le musiche dei Daft Punk.

Avete mai visto Tron? Se non lo conosceste, la sua visione è consigliata.

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