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Al Salone Internazionale del Libro di Torino, il 13 maggio, annuncio dei cinque finalisti.
Un premio per raccontare i rapporti tra la letteratura e l’industria, sulla scia del Menabò di Vittorini e Calvino.
I finalisti saranno presentati ufficialmente alle ore 17.30 presso la Sala Argento al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Intervengono: Claudio Bermond, Paola Borgna, Pier Francesco Gasparetto, Sergio Pent, Alberto Sinigaglia.

Il Premio Biella Letteratura e Industria, rappresenta un unicum in Italia perché ricerca e premia opere che uniscono l’indagine sul mondo industriale all’istanza letteraria, e che si pongono specificamente l’obiettivo di raccontare modelli di trasformazione della società italiana con riferimento generale alla realtà socioeconomica e alla cultura dell’impegno, del rischio di impresa, dei valori come l’imprenditorialità.
Il Premio è destinato a un’opera edita negli ultimi 24 mesi, di autore italiano o straniero in traduzione italiana, e ad anni alterni premia opere di Narrativa o Saggistica. Quest’anno è la volta della narrativa, e i cinque finalisti sono stati selezionati tra oltre 30 candidature dalla Giuria composta da:
Pier Francesco Gasparetto (scrittore e presidente della Giuria), Claudio Bermond (docente universitario), i nuovi giurati Paolo Bricco (giornalista e saggista) e Paola Borgna (scrittrice e docente universitaria), Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista e conduttrice radiofonica), Giuseppe Lupo (saggista e scrittore), Marco Neiretti (ricercatore storico), Sergio Pent (scrittore e critico letterario), Alberto Sinigaglia (giornalista e docente universitario.
Presidente del Premio è l’imprenditore Paolo Piana.

Le opere finaliste di questa 18ma edizione del Premio propongono in un linguaggio fluido ed essenziale un significativo ventaglio di situazioni legate al mondo del lavoro affrontando temi della più incalzante attualità nell’impegno di interpretare i meccanismi e le nuove leggi del sistema produttivo ed evidenziare il cambiamento culturale ed antropologico che percorre il nostro Paese. Pier Francesco Gasparetto.

L’appuntamento torinese sarà anche l’occasione per presentare altri importanti riconoscimenti che il Premio Biella Letteratura e Industria negli anni ha istituito e promosso:

PREMIO DELLA GIURIA DEI LETTORI XIV edizione
A cura dell’Associazione Culturale “L’Uomo e L’Arte”.

PREMIO CONFINDUSTRIA PIEMONTE III edizione
Viene assegnato all’opera che meglio ha descritto un processo di internazionalizzazione di un’impresa o ha analizzato le competenze e le esperienze necessarie al capitale umano per avviare un percorso di innovazione tecnologica all’interno di un’azienda.

PREMIO LIONS BUGELLA CIVITAS
Prima edizione del Concorso nazionale sulla migliore recensione di una delle cinque opere finaliste, aperto a tutti i lettori.

CONCORSO SCUOLE
Il Premio Biella Letteratura e Industria dedica particolare attenzione al mondo degli studenti delle scuole superiori del Piemonte attraverso un concorso che promuove l’affiancamento dei giovani a persone inserite nel mondo del lavoro, ed è promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese con il coinvolgimento dei Gruppi Giovani Imprenditori regionale, con il patrocinio della Provincia di Biella.

L’iniziativa rientra nella Settimana della Cultura di Impresa, manifestazione nazionale promossa da Confindustria.

Storia del Premio
Sono ormai diciotto gli anni da raccontare, affollati di nomi, date, eventi, cifre, ma è già a partire dal 1990 che si fa strada l’intento di raccontare e fare conoscere, anche al di fuori dei luoghi e delle istituzioni tipicamente legate al mondo dell’industria, i valori culturali connessi allo sviluppo economico di un Paese. Il “Premio Biella Letteratura Industria” negli anni è diventato così il punto di congiunzione, e di riferimento per scrittori e studiosi dell’economia e dell’industria, per raccontare, descrivere ed analizzare i cambiamenti sociali legati alle trasformazioni economiche.
Il Premio Strega Giuseppe Pontiggia, con la conferenza ”Scrivere come progetto e come sorpresa”, Raffaele Crovi, per parlare di “Realtà industriale e letteratura”, e Paolo Volponi con il tema “Il romanzo e la civiltà delle macchine”, sono stati tra i primi autori a raccogliere l’invito del Premio a raccontare l’Industria attraverso la Letteratura. E l’albo dei vincitori delle passate edizioni conferma il successo di questo progetto culturale:

Giorgio Bocca, Il secolo sbagliato, Mondadori (2001);
Giorgio Soavi, Adriano Olivetti: una sorpresa italiana, Rizzoli (2002);
Ermanno Rea, La Dismissione, Rizzoli (2003);
Alessandro Zaccuri, Milano, la città di nessuno, L’ancora del Mediterraneo (2004);
Raffaele Nigro, Malvarosa, Rizzoli (2005);
Aldo Gianolio, Teste quadre, Aliberti (2007);
Giorgio Boatti, Bolidi. Quando gli italiani incontrarono le prime automobili, Mondadori (2008);
Goffredo Buccini, La fabbrica delle donne, Mondadori (2009);
Antonio Calabrò, Orgoglio industriale, Mondadori (2010);
Edoardo Nesi, Storia della mia gente, Bompiani (2011);
Imma Forino, Uffici, Einaudi (2012);
Paolo Barbaro, L’ingegnere, una vita, Marsilio (2013);
Sandro Gerbi, Giovanni Enriques. Dall’Olivetti alla Zanichelli, Hoepli (2014);
Alessandro Perissinotto, Coordinate d’Oriente, Piemme (2015);
Paolo Bricco, L’Olivetti dell’ingegnere. 1978-1996, Il Mulino (2016);
Romolo Bugaro, Effetto domino, Einaudi (2017);
Marco Revelli, Non ti riconosco. Viaggio eretico nell’Italia che cambia, Einaudi (2018).

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