Oriente Mudec, due esposizioni con protagonista il Giappone.

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di Eliana Sormani

L’autunno milanese si apre con uno sguardo verso l’Oriente. Dopo due giorni dedicati  al “japuan festival” dal 27 al 29 settembre, tra performance, degustazioni di sake e cibi, e mercatini dell’artigianato giapponese,  dal 1 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020, il Mudec presenta il progetto “Oriente Mudec”, dedicando ben due mostre al paese del “Sol Levante”. Due esposizioni complementari che coinvolgeranno tutti gli spazi espositivi del museo per raccontare dal punto di vista artistico, storico, geografico e culturale i reciproci scambi tra Giappone ed Europa.

Oltre 170 opere tra dipinti, stampe, oggetti di arredo, di arte applicata e sculture provenienti da importanti istituzioni pubbliche e private, italiane ed europee,  raccolte in 4 sezioni della mostra “Impressioni d’Oriente. Arte e collezionismo tra Europa e Giappone” mostrano come l’arte giapponese influenzò la cultura artistica occidentale tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, in particolare in Francia e in Italia.

Van Gogh, Monet,  Toulose Loutrec, Gauguin, De Nittis, Rodin,  Induno, Chini accanto alle xilografie di Hiroshige e Utamaro,  di Utagawav Kuniyoshi, Shiro Kasamatsu, Hasui Kawase, Ito Shinsu, tra ventagli e kimoni, mostrano quello che nell’800 fu il fenomeno del Giapponismo.

A completare il primo allestimento un percorso storico geografico,  all’interno di una seconda mostra dal titolo “Quando il Giappone scopri l’Italia. Storie d’incontro (1585-1890)”, indaga i primi rapporti  tra Italia e Giappone, a partire dall’arrivo nel nostro paese della  prima ambascerie nipponiche del 1585, testimoniata dal ritratto del giovane nobile giapponese Ito Mancio (attribuito a Domenico Tintoretto) che partecipò alla spedizione insieme ad altri tre giovani.

Tra mappe, dipinti, porcellane, bronzi, tessuti appartenenti alla ricca collezione Passalacqua acquistata nel 1898-99 dal Comune di Milano,  si dipanano racconti di un mondo affascinante e misterioso, oggi molto vicino a noi.

Ad accompagnare le mostre un ricco palinsesto di eventi e laboratori, a partire dai primi due appuntamenti, il  3 di ottobre presso la Sala Khaled al-Asaad con “La sposa del sole dietro le quinte” , a continuare sabato 5 ottobre, presso i Giardini Indro Montanelli, con “Luci e suoni d’Oriente, light mapping sugli alberi”.

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