Mask (levi Strauss Project), sabato 1 e venerdì 7 al Teatro Menotti.

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Dall’incontro delle COREOGRAFIE NOGRAVITY di Emiliano Pellisari con le SCULTURE-MASCHERE di Bato e le PHYSICAL SCULPTURES di Mariana/P nascono le performances dedicate alle VIE DELLE MASCHERE di Levy Strauss.

Per mezzo del ribaltamento della fisica naturale e l’uso di maschere giganti, i tre artisti
propongono, in chiave contemporanea, un luogo-altro dove il mondo mitologico descritto da Strauss, declinato dalla danza del corpo, torna a vivere come in un
sortilegio.

Il piano narrativo è sostenuto dalla tecnica NoGravity – ideata da Pellisari e creatrice di
effetti sorprendenti. Si asssiste ad un gioco ottico classico, come l’Anamorfosi: ciò che
avviene a terra si comprende solo sulla proiezione verticale.

L’Incantesimo è realizzato attraverso il corpo posto orizzontalmente che riflesso dallo
specchio- ricrea sul piano verticale i movimenti naturali dell’uomo ma in una nuova
realtà a gravità zero. Le potenzialità della tecnica sono sorprendenti, tutto è possibile:

Mariana/P, da più di dieci anni compagna artistica di Pellisari, ha acquisito ed evoluto la
grammatica coreografica Nogravity ed è così capace di volare, giocare nell’aria, ribaltare
le regole della fisica offrendo una nuova forma espressiva nel mondo della danza.

Le sculture di Bato sulla scena prendono nuova vita sul corpo dei performers e
trasmutano in maschera parlante facendoci tornare a parlare con gli Dei.

Teatro Menotti sabato 1° ottobre e mercoledì 7 ottobre ore 19,00.